Differenze tra le versioni di "Usucapione"

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{{nota disambigua|l'usucapione nel diritto romano|Usucapio}}
 
L''''usucapione''', in latino ''[[usucapio]]'', è un [[modo di acquisto della proprietà]] a titolo originario basato sul perdurare per un determinato periodo di tempo del [[possesso]] su di un [[bene (diritto)|bene]]. In [[Italia]] è regolato dagli [[s:Codice_civileCodice civile/Libro_IIILibro III/Titolo_VIIITitolo VIII#Art. 1158 Usucapione dei beni immobili e dei diritti reali immobiliari|articoli 1158 e seguenti]] del [[Codice civile italiano|codice civile]].
 
== Origini storiche ==
 
== Disciplina italiana ==
Può accadere che un bene abbia per anni un [[possesso]]re non proprietario e un [[proprietà (diritto)|proprietario]] non possessore. Al protrarsi di questa situazione la legge ricollega una precisa conseguenza: il proprietario perde il diritto di proprietà, il possessore lo acquista. È l’usucapione ("prescrizione acquisitiva"), l’acquisto della proprietà a titolo originario mediante il possesso continuato nel tempo ([[s:Codice_civileCodice civile/Libro_IIILibro III/Titolo_VIIITitolo VIII#Art. 1158 Usucapione dei beni immobili e dei diritti reali immobiliari|articolo 1158]]).
 
Il [[Codice civile italiano|codice civile]] intende per usucapione il modo di acquisizione della proprietà a seguito del possesso pacifico, non violento e ininterrotto di un bene mobile o immobile per un periodo temporale di almeno vent'anni. Trascorso il periodo, il giudice adito accerta l'effettivo possesso del bene e decreta il passaggio della proprietà.
Il possesso ''ad usucapionem'' deve essere, per l’art. 1158, un possesso “continuato”. Qui va considerato il generale principio per cui il possesso si consegue ''corpore et animo'', ma si conserva solo ''animo''.
 
Per l’interruzione del possesso ad usucapionem, l’[[s:Codice_civileCodice civile/Libro_IIILibro III/Titolo_VIIITitolo VIII#Art. 1165 Applicazione di norme sulla prescrizione|articolo 1165]] richiama le norme sull’interruzione della [[prescrizione]], in quanto compatibili con l’usucapione. Perciò l’usucapione è interrotta dall’atto con il quale il proprietario agisce in giudizio contro il possessore per recuperare il possesso della cosa e dal riconoscimento da parte del possessore del diritto altrui, non però dalla stragiudiziale diffida del proprietario.
 
L’usucapiente, se ha posseduto la cosa come libera da pesi o da diritti reali altrui, ne acquista la proprietà libera e piena ("''usucapio libertatis''") e i [[diritto reale|diritti sulla cosa]] costituiti dall’antico proprietario non sono opponibili all’usucapiente neppure se [[trascrizione (diritto)|trascritti]]. Ma, se la cosa è stata posseduta come gravata dal diritto altrui, questo sopravvive all’usucapione.
* Per i [[beni mobili iscritti in pubblici registri]], quando manca almeno una delle condizioni ora citate: 10 anni
 
L’[[s:Codice_civileCodice civile/Libro_IIILibro III/Titolo_VIIITitolo VIII#Art. 1159-bis Usucapione speciale per la piccola proprietà rurale|articolo 1159-bis]] ha introdotto norme speciali per i piccoli fondi rustici avente reddito dominicale inferiore a 180,76 €<ref>[http://www.libriprofessionali.it/img_articoli/E9788861322561.pdf Usucapione speciale per la piccola proprietà rurale]</ref> e i fondi rustici montani con fabbricati annessi; l’usucapione ventennale si compie in 15 anni, mentre quella decennale in 5 anni (cd. ''usucapione speciale'').
 
== Possesso vale titolo ==
 
== Collegamenti esterni ==
* [{{cita web|http://www.dirittoplus.it |DirittoPlus.it]}}
* {{Thesaurus BNCF}}
{{Diritti reali}}
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