Differenze tra le versioni di "Scienza delle costruzioni"

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* con '''equazioni classiche''' algebriche o differenziali (in una variabile)
* con '''sistemi di equazioni''' (in più variabili)
* con il '''linguaggio delle matrici''' e l’algebral'algebra lineare (in più variabili)
 
I primi due linguaggi matematici sono impiegati nei trattati classici e sono orientati alla comprensione intuitiva della materia e allo sviluppo dei calcoli con metodi analitici o con sviluppo diretto. Il formalismo matematico di tipo algebrico o differenziale si presta tuttavia quando il numero delle incognite è contenuto (in genere non superiore a 5 o 6 variabili).
Quando si devono analizzare strutture ad un numero elevato di incognite (oltre 6 o 7 variabili) è preferibile scrivere le equazioni di scienza delle costruzioni con il linguaggio delle matrici e dell’algebradell'algebra lineare: tali metodi si prestano allo sviluppo dei calcoli con l’elaboratorel'elaboratore elettronico.
 
Nei temi della Scienza delle Costruzioni che sconfinano nella [[meccanica del continuo]] e nella [[meccanica dei solidi]] è pure usato, in anni recenti, il linguaggio dei [[tensore|tensori]].
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