Differenze tra le versioni di "Temperamento (psicologia)"

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=== Principali usi del termine ===
Le osservazioni di molti autori di diverse scuole di [[psichiatria]] e [[psicologia]] hanno usato il termine in funzione descrittiva secondo diverse categorie. “Temperamento” in genere viene utilizzato con riferimento ai tre ambiti di significato seguenti:
# Insieme di tendenze dell’organizzazionedell'organizzazione [[conoscenza|cognitiva]]. Ciascun individuo ha un proprio “'''stile cognitivo'''”, cioè un modo originale e proprio di organizzare [[pensiero|pensieri]], [[concetto|concetti]] ed esperienze emotive, che in parte è tale dalla nascita, e talvolta viene considerato parte del temperamento. (Attenzione: L'organizzazione ''cognitiva'' non è da confondere con l'''organizzazione di personalità'', che nella terminologia di Kernberg indica invece sempre caratteristiche ''non'' innate).
# L’insiemeL'insieme di tendenze, comportamenti e ritmi della persona considerati anche in relazione con il [[comportamento]] '''motorio'''. Alcuni autori hanno osservato analogie tra lo “stile” del movimento corporeo o delle funzioni corporee e lo “stile” cognitivo o emotivo degli individui (ad esempio [[Alexander Lowen]])
# In riferimento all’'''identità di genere'''. Questo è il terzo elemento generalmente riconosciuto come facente parte del temperamento innato. L'identità di genere è quel sistema di risposte a stimoli che normalmente definisce le differenze di [[Orientamento sessuale|istinto sessuale]] tra gli individui, più frequentemente indica la differenza di [[comportamento]] tra maschi e femmine. L’identitàL'identità di genere è una dimensione psicologica che oggi viene considerata separatamente dal sesso biologico. Tuttavia, non si deve confondere l’identitàl'identità di genere con i comportamenti effettivi della sfera sessuale: non sempre, secondo gli autori, l'identità determinata dal temperamento coincide con le preferenze espresse dall’individuodall'individuo né con i comportamenti sessuali reali. È noto che anche i contesti e condizioni [[cultura]]li hanno un ruolo nell'identità sessuale "finale" che appare nell’individuonell'individuo, e vi sono casi di [[disturbo della personalità|disturbi della personalità]] che possono interferire con gli orientamenti sessuali (si osservano casi di preferenze apparentemente divergenti dall’identitàdall'identità di genere (Kernberg descrive casi di [[omosessualità]] “fasulla” in persone affette da disturbi gravi). Le differenze di livelli ormonali, in particolare il [[testosterone]], sono correlate in qualche modo sia al comportamento sessuale sia all’identitàall'identità di genere (Kernberg 1994), ma su quest’ultimaquest'ultima non hanno il potere di modificarla.
 
=== Temperamento e disturbi mentali ===
Lo studio del temperamento nell’ambitonell'ambito della [[psichiatria]] è stato condotto nell’ambitonell'ambito di ricerche sulla [[eziologia]] dei [[disturbo di personalità|disturbi di personalità]]. In pratica, le ricerche erano per cercare di capire se ci sono fattori [[genetica|genetici]] ereditari all’origineall'origine dei disturbi. Queste ricerche, se non hanno dato risultati chiari in tal senso, hanno portato alla definizione di ulteriori aspetti della personalità che sono stati “misurati” e considerati parte del temperamento. Una ricerca di Cloninger ([[1993]]) indica gli aspetti: “ricerca della novità”, “evitamento del danno”, “dipendenza dalla ricompensa”, "persistenza". Gli autori hanno posto in collegamento aspetti del temperamento con la maggiore o minore predisposizione a di certi tipi di patologia. Nel modello di Cloninger le disposizioni temperamentali innate interagiscono con l'ambiente per determinare il carattere, secondo tre dimensioni, "auto-direzionalità", "cooperatività" e "auto-trascendenza". In particolar modo la prima di queste tre dimensioni sembra essere negativamente correlata con la presenza di distrubi di personalità.
 
Studi condotti su gemelli separati, però, fanno pensare che non esiste una correlazione fra il temperamento e disturbi ''specifici''. Esiste una correlazione solo generica nell’occorrenzanell'occorrenza di disturbi tra consanguinei di persone affette da patologia mentale, ma non c’èc'è un collegamento con specifiche patologie. L’unicoL'unico disturbo di [[Asse II]] con una qualche incidenza familiare sembra essere il [[disturbo schizotipico di personalità]] (Torgersen [[1985]], [[1994]]). Kernberg ([[1996]]) conclude che «i fattori temperamentali genetici determinano solo le caratteristiche di temperamento delle personalità normali», secondo questa opinione autorevole perciò i quadri sintomatici - cioè i diversi tipi di [[disturbo mentale|disturbi mentali]] - in linea di massima non dipendono dal temperamento dell’individuodell'individuo cioè sarebbero in qualche modo acquisiti nelle esperienze di vita.
 
==Voci correlate==
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