Differenze tra le versioni di "Teatro Flaiano"

m
apostrofo tipografico
m (apostrofo tipografico)
 
Nel [[1997]], viene rilevato dalla Pro.s.i.t. di Gabriella Callea che ne affida la direzione artistica a Rossana Siclari.
In questi anni, il [[teatro]] ha cercato di individuare una propria strada e fisionomia che si distinguesse, anche con le produzioni, adottando una serie di iniziative coraggiose e innovative come il progetto della ''[[Piccola lirica]]'' (grandi opere celebri ridotte a un’oraun'ora e mezza, rappresentate con cantanti, musica dal vivo, scene, costumi) ripagato dal grande consenso della critica e del pubblico. La gestione privata, anche se più problematica, permette una scelta oculata delle ospitalità, volta soprattutto ai debutti e a spettacoli non convenzionali, con un occhio di riguardo alla drammaturgia contemporanea che si rivolge con ironia ai grandi classici oppure a situazioni originali ed universali.
 
Tra quanti si sono esibiti nelle ultime stagioni, ricordiamo l'humour della Compagnia Donati-Olesen, le invenzioni di [[Stefano Benni]] con [[Lucia Poli]], prodiga di ritratti caustici della letteratura femminile di ogni tempo, il via scaramantico di un musicista come [[Sergio Cammariere]], la poesia di [[Yves Lebreton]], la [[maschera]] tofanesca di [[Pino Strabioli]], il divertimento puro del [[musical]] ''Nunsense'' della Compagnia della Rancia di [[Saverio Marconi]], la grazia impagabile dell'attore Quince nei panni di [[Marlene Dietrich]] e lo stesso [[Ennio Flaiano]] interpretato da [[Roberto Antonelli]] nello spettacolo-omaggio ''Forse col tempo conoscendoci peggio'', scritto da Gianna Volpi con [[Rosetta Flaiano]], diretto da Rossana Siclari e premiato nel [[2002]] con un riconoscimento del Presidente della Repubblica, [[Carlo Azeglio Ciampi]].
1 179 265

contributi