Differenze tra le versioni di "Dipartimento"

m
apostrofo tipografico
m (apostrofo tipografico)
Si articolano in ''dipartimenti'' le [[azienda sanitaria locale|aziende sanitarie locali]] ed [[azienda ospedaliera|ospedaliere]] italiane. Secondo l'art. 17-bis, comma 1, del d.lgs. 530 dicembre 1992, n. 502, "l'organizzazione dipartimentale è il modello ordinario di gestione operativa di tutte le attività" delle medesime.
 
Secondo il comma 2 del medesimo articolo, il ''direttore di dipartimento'', preposto allo stesso, è nominato dal [[Direttore generale#Aziende sanitarie|direttore generale dell'azienda sanitaria]] fra i direttori delle strutture complesse aggregate nel dipartimento e continua a svolgere anche le funzioni di direzione della struttura alla quale è preposto. La preposizione al dipartimento – che può essere ospedaliero, territoriale o di prevenzione – comporta l’attribuzionel'attribuzione sia di responsabilità professionali in materia clinico-organizzativa e della prevenzione, sia di responsabilità di tipo gestionale in ordine alla razionale e corretta programmazione e gestione delle risorse assegnate per la realizzazione degli obiettivi attribuiti. A tal fine, il direttore di dipartimento
predispone annualmente il piano delle attività e dell'utilizzazione delle risorse disponibili, negoziato con la direzione generale nell'ambito della programmazione aziendale.
 
Una disciplina particolare è riservata al ''dipartimento di prevenzione'', presente in tutte le aziende sanitarie locali, di cui è la "struttura operativa". Ai sensi del d.lgs 30 dicembre 1992, n. 502: "Il dipartimento di prevenzione è struttura operativa dell'unità sanitaria locale che garantisce la tutela della salute collettiva, perseguendo obiettivi di promozione della salute, prevenzione delle malattie e delle disabilità, miglioramento della qualità della vita." (art. 7-bis)
 
L'art. 7-quater dello stesso decreto gli attribuisce autonomia organizzativa e contabile e stabilisce che il suo direttore è scelto dal direttore generale, tra i dirigenti con almeno cinque anni di anzianità di funzione, e risponde alla direzione aziendale del perseguimento degli obiettivi aziendali, dell’assettodell'assetto organizzativo e della gestione, in relazione alle risorse assegnate.
 
== Dipartimenti universitari ==
 
===Università italiane===
Nelle università italiane il dipartimento è stato introdotto dalla legge 21 febbraio 1980, n. 28, sovrapponendo l'articolazione degli atenei in dipartimenti a quella tradizionale in facoltà e corsi di laurea. L'art. 83, comma 1, del D.P.R. 11 luglio 1980, n. 382, lo definiva: "organizzazione di uno o più settori di ricerca omogenei per fini o per metodo e dei relativi insegnamenti anche afferenti a più facoltà o più corsi di laurea della stessa facoltà". Esso, secondo l'art. 85, comma 1, dello stesso decreto "promuove e coordina l’attivitàl'attività di ricerca; organizza o concorre all’organizzazioneall'organizzazione dei corsi per il conseguimento del dottorato di ricerca; concorre in collaborazione con i consigli di corso di laurea o di indirizzo, con gli organi direttivi delle scuole di specializzazione e a fini speciali alla relativa attività didattica”.
 
La [[Riforma Gelmini|legge 30 dicembre 2010, n. 240]], ha completamente modificato tale impostazione organizzativa, stabilendo all'art. 2, comma 2, che le università definiscono la loro articolazione organizzativa interna nei propri statuti, secondo i seguenti criteri:
1 175 447

contributi