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apostrofo tipografico
| [[Ahmad ibn Hanbal]]
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Il '''hanbalismo''' è un [[madhhab]] (scuola giuridico-religiosa islamica) che all'interno del [[sunnismo]] si occupa delle problematiche connesse alla [[Sharia|Legge Coranica]]. È stato fondato da [[Ahmad ibn Hanbal]] ([[Baghdad]], 780-855), il quale si opponeva in modo radicale a qualunque forma di intromissione della ragione umana - ritenendola arbitrariamente soggettiva - nell’interpretazionenell'interpretazione delle due fonti primarie dell’Islamdell'Islam, [[Corano]] e [[Sunna]].
[[File:Madhhab Map3.png|thumb|left|upright=1.4|Distribuzione delle scuole giuridico-religiose islamiche nel mondo.]]
I suoi epigoni - fra cui si ricordano in particolare [[Ibn Taymiyya]] e [[Ibn Qayyim al-Jawziyya]] - accentuarono quella che era inizialmente un'intransigenza tecnica e morale, traducendola in uno stile di vita severo e finanche ascetico (al hanbalismo appartenne uno dei [[ulema|dotti]] che formarono la [[Sunna]], [[Abu Dawud al-Sijistani]] e il fondatore della [[Qadiriyya|Qādiriyya]], tuttora la più diffusa confraternita mistica - ''[[tariqa]]'' - islamica: [['Abd al-Qadir al-Gilani|ʿAbd al-Qādir al-Gīlānī]]).
 
Tutti, a diverso titolo, furono caratterizzati da un coerente rifiuto dell’intellettualismodell'intellettualismo teologico.
 
Tra i più recenti hanbaliti va infine annoverato [[Muhammad ibn Abd al-Wahhab|Muhammad ibn ʿAbd al-Wahhāb]] ([[XVIII secolo]]), fondatore del [[Wahhabismo]], che ispirò il movimento che s'impadronì delle regioni peninsulari arabe e che contribuì non poco alla formazione della moderna [[Arabia Saudita]].
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