Differenze tra le versioni di "Nicostrato Castellini"

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Frequentò il liceo a [[Brescia]] poi si trasferì a [[Milano]]. Era stato combattente nel 1848 a [[Rezzato]], durante le [[dieci giornate di Brescia]], in [[Val Camonica]] e ferito a [[Morazzone]]. Partecipò alla difesa di [[Venezia]] del [[1849]].
 
Nel [[1860]] fu alla campagna nell’Italianell'Italia meridionale, con la seconda spedizione di [[Giacomo Medici]], a sostegno della [[spedizione dei Mille]] distinguendosi per valore nella presa di [[Milazzo]], nella [[battaglia del Volturno]] e a [[Caiazzo]], ove fu promosso al grado di [[maggiore]]. Nel 1862 seguì Garibaldi nella [[giornata d'Aspromonte]]. Fondò un ente di beneficenza per i reduci garibaldini.
 
Allo scoppio della [[Terza guerra di indipendenza italiana|terza guerra di indipendenza]] del [[1866]] si arruolò volontario nel [[Corpo Volontari Italiani]] di Garibaldi, sempre con il grado di maggiore comandante il 2º Battaglione dei [[Bersaglieri milanesi]], uno dei pochi reparti prontamente operativi per la campagna e fu perciò il primo ad essere impiegato nelle operazioni. Si distinse il 25 giugno nella [[Battaglia di Ponte Caffaro]], ove comandò lo schieramento garibaldino, ma morì, il 4 luglio, negli scontri con gli austriaci durante la [[Battaglia di Vezza d'Oglio]] colpito in un assalto da una palla al torace e sostituito nel comando dal capitano [[Antonio Oliva]].
==Bibliografia==
 
* Ugo Zaniboni Ferino, ''Bezzecca 1866. La campagna garibaldina dall’Addadall'Adda al Garda'', Trento 1966.
* ''Corpo dei Volontari Italiani (Garibaldi), Fatti d’armid'armi di Valsabbia e Tirolo'', 1867.
* [[Ottone Brentari]], ''Il secondo battaglione Bersaglieri Volontari di Garibaldi nella campagna del 1866'', Milano 1908
* Gualtiero Castellini, ''Pagine garibaldine (1848-1866). Dalle Memorie del Magg. Nicostrato Castellini'', Torino, Ed. Fratelli Bocca, 1909.
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