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Il 17 aprile [[1687]] i Rezzonico acquistarono, al prezzo di 100.000 ducati, il titolo di [[patriziato veneziano|patrizi]]. Divenuti ''nobilomeni'', cominciarono ad investire i loro immensi capitali nella [[Repubblica di Venezia]], assumendo titoli politici e comprando un [[Ca' Rezzonico|palazzo sul Canal Grande]] ([[1752]]) la cui costruzione era stata abbandonata dai [[Bon (famiglia)|Bon]] perché ormai decaduti economicamente.
 
Nel [[1758]] un altro Carlo Rezzonico diviene [[papa Clemente XIII]], mentre il fratello Aurelio è insignito della dignità di [[Cavalieri di San Marco|Cavaliere di S. Marco]] e di ''Procuratore de Supra''. Sarà sempre Aurelio ad investire somme significative nella sistemazione di Ca' Rezzonico: la ''Sala dell'Udienza'', affrescata da [[Giandomenico Tiepolo]], diventa emblema dell’ascesadell'ascesa del casato.
 
La permanenza dei Rezzonico a Venezia lasciò indubbiamente una notevole impronta sulla città ma, appena centoventitré anni dopo il loro arrivo, moriva Abbondio ([[1810]]), facendo estinguere il ramo veneto. Clemente XIII aveva, in precedenza, riunito l'intera famiglia con sé a [[Roma]]. Fu [[Widmann|Antonio Widmann]], figlio della sorella di Abbondio, Quintilia, ad ereditare il patrimonio dei Rezzonico veneziani.
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