Differenze tra le versioni di "Affidamento condiviso (ordinamento italiano)"

m (apostrofo tipografico)
Le principali motivazioni erano nell'ordine: giovane età della prole, attesa di indagine dei servizi sociali, eccessiva conflittualità genitoriale, necessità di una progressività, necessità di maggior permanenza presso l'ambiente materno, situazione logistica o lavorativa inidonea, lacune educative.
Nel 37% veniva invece accolta dal magistrato con le seguenti motivazioni: assenza di condizioni ostative, bisogno di rapporti veramente equilibrati coi genitori, parere del minore di oltre 12 anni d'età, affido alternato già in atto da tempo. La residenza, come ricorda Jan Piet de Man, è sempre unica e presso uno solo dei due genitori.
Il grosso problema evidenziatosi in Belgio, come ha ricordato l'esperto internazionale Vittorio Vezzetti presso l'Europarlamento il 23 ottobre 2013, è stato che, non essendo esplicitamente prevista dalla legislazione una misura intermedia, ai figli cui non è consentita una divisione paritetica del tempo fra i due genitori, spesso viene riconosciuto solo il week end alterno col genitore meno coinvolto. Così, ancor oggi, in Belgio il 50% circa dei minori vede uno dei genitori solo due week end al mese.<ref>V. Vezzetti, ''European children and the divorce of their parents'', 2013.</ref>
 
=== Francia ===
Utente anonimo