Differenze tra le versioni di "Comunicazione aumentativa e alternativa"

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Negli [[Anni 1970|anni settanta]] gli ausili per la comunicazione aumentativa furono perfezionati e adattati anche per essere indossati e permettere un [[contatto visivo]] con l'interlocutore. Nel [[1973]] Toby Writer ideò un dispositivo indossabile chiamato "The LightWriter" che permetteva di visualizzare su un [[Schermo|display]] ciò che il soggetto digitava.
 
Nel [[1971]] Shirley Mac Naughton avviò a [[Toronto]] un progetto di ricerca, facendo uso dei [[Simbolo|simboli]] grafici proposti da Charles Bliss. Tali [[Simbolo|simboli]], basati sul segno grafico o immagine ma non sulla [[fonetica]], potevano essere appresi con facilità anche da chi non riusciva ad acquisire il codice alfabetico e permettevano l’espressionel'espressione di [[Concetto|concetti]] anche molto sofisticati. I risultati furono entusiasmanti, portando la rapida diffusione dei simboli Bliss in tutto il mondo, dando avvio ad una rivoluzione sociale che iniziò a dare [[dignità]] di [[linguaggio]] anche ad altre modalità comunicative differenti da quelle orali e al [[diritto]] da parte dei [[Disabilità|disabili]] di essere educati e formati a tali, e tramite tali, modalità comunicative.
 
Nel [[1982]] venne creata l’Internationall'International Society for Augmentative and Alternative Communication (ISAAC), il cui nome deriva dalla definizione con cui ci si riferiva a tal area, "Augmentative and Alternative Communication". Il verbo ''to augment'' doveva essere possibilmente presente in tutte le lingue e doveva chiarire come l’obiettivol'obiettivo dell’interventodell'intervento dovesse essere quello di incrementare le capacità comunicative esistenti.
Contestualmente, gli ausili informatici diventarono sempre più diffusi e sempre più piccoli e maneggevoli.
 
Nella CAA non esistono soluzioni universali adatte ad ogni soggetto. Al contrario, per ogni soggetto è necessario creare un intervento ad hoc: ogni strumento va scelto in base alle caratteristiche della persona e al momento particolare della sua vita in cui viene richiesto, e quindi lo stesso va migliorato, adattato o aggiustato secondo necessità, oltre ad essere personalizzato per la persona stessa. È necessario, quindi, assumere modelli di insegnamento che siano [[Interattività|interattivi]] e facilitanti.
 
Per quanto riguarda i [[Simbolo|simboli]], ad esempio, i bambini dovranno avvicinarsi ad essi non attraverso l'insegnamento ma attraverso l'esposizione<ref>Ad un insegnante o ad un genitore è spesso richiesto, infatti, di imparare per primo ad utilizzare tabelle comunicative e simboli e di farne largo uso durante tutta la giornata</ref>. Come per i bambini che si avvicinano al linguaggio verbale orale e scritto anche per i simboli si opera, quindi, attraverso il modellamento. Il modellamento permette al bambino di condividere con un’altraun'altra persona la sua modalità di comunicazione, e, se la comunicazione avviene con il supporto della tabella, consolida la memorizzazione e la collocazione del simbolo.
 
=== Progetto e Valutazione ===
{{Controlcopy|motivo=|argomento=psicologia|mese=giugno 2012}}
Possiamo affermare che la valutazione, la progettazione specifica e l’interventol'intervento nel caso della Comunicazione Aumentativa Alternativa sono fondamentale per dare un aiuto concreto e maggiori possibilità di comprensione e di relazione, a chi presenta disturbi cognitivi e di comunicazione, per facilitare da un lato l’inserimentol'inserimento nella classe del bambino/a diversamente abile, all'insegna di realizzare contesti di interdipendenza tra tutti, ovvero compagni di classe, bambino diversamente abile ed insegnanti. La C.A.A. costituisce un ulteriore strumento di innovazione nelle metodologie per il comune insegnamento e metodo verso una stimolazione di contesti d’apprendimentod'apprendimento cooperativo, nonché verso una didattica inclusiva positiva.
 
== In-book ==
Gli IN-Book sono libri illustrati con testo integralmente scritto in simboli, che supportano l’attenzionel'attenzione condivisa e l’ascoltol'ascolto da parte del bambino con disabilità (con disabilità soprattutto complessa e della comunicazione). Questi libri sono scritti utilizzando parole associate a simboli; costruire libri “su misura” quindi, per bambini con disabilità della comunicazione, risulta essere efficace, specie se il testo è completamente tradotto in simboli. Altro fondamentale requisito è che il libro "deve infatti essere su misura” per il bambino, perché possa trovare dei validi agganci ed appassionarsi alla voce narrante. La presenza delle emozioni, legate all'interpretazione da parte dell'adulto di saper coinvolgere e assaporare la lettura, assume la sua centrale importanza nella condivisione del libro. Nel caso del bambino con disabilità della comunicazione, può essere necessario adattare ed integrare molti aspetti: contenuto, modo di leggere, grafica e immagini, struttura della frase, testo, struttura fisica.
 
== Note ==
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