Differenze tra le versioni di "Matteo da Perugia"

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(riscrivo parte del testo)
Matteo da Perugia è considerato il primo ''magister a cantu'' documentato, che fu a servizio del [[Cappella musicale del Duomo di Milano|Duomo di Milano]] ([[1402]]-[[1407]]); il suo ufficio comprendeva anche quello di [[cantore]] (''biscantor'' o ''discantor''<ref>''Discantor'' era colui che realizzava il ''discantus''; secondo il ''Diffinitorium'' di [[Johannes Tinctoris|Tinctoris]]: «Discantus est cantus ex diversis vocibus et notis certi valoris editus».</ref>) e maestro per tre fanciulli scelti dall'autorità ecclesiastica della cattedrale. Fu rieletto a Milano dal [[1414]] a ottobre del [[1416]], ma dopo questa data terminano i pagamenti a suo nome e si perdono notizie sul suo conto.
 
Poco si conosce della sua vita e formazione; nacque forse a Perugia nella seconda metà del Trecento. [[Willi Apel]] asserì che fu il più grande compositore della sua generazione. Compose musica nello stile dell'[[ars subtilior]]; la sua produzione è prevalentemente profana, comprendendo [[virelai]], [[ballata|ballate]] e [[rondò|rondeau]], ma anche alcuni ''[[Gloria in excelsis Deo|Gloria]]'' e due [[Isoritmia|mottetti isoritmici]]. Quasi tutta la musica di Matteo da Perugia è contenuta nel codice di Modena α.M.5.24.
 
Ebbe molta importanza la sua amicizia con Pietro Filargis, detto [[Antipapa Alessandro V|Pietro di Candia]], prima arcivescovo di Milano e successivamente eletto [[Antipapa|papa]] al [[Concilio di Pisa|Concilio (non ecumenico) di Pisa]] con il nome di [[Antipapa Alessandro V|Alessandro V]], carica simultanea al pontificato di [[Papa Gregorio XII|Gregorio XII]].