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Adozione

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Il [[Concilio Vaticano II]] (18 novembre [[1965]]), nel decreto ''[[Apostolicam Actuositatem]]'' (apostolato dei [[Laico|laici]]), cita «''fra le varie opere di apostolato familiare ci sia concesso enumerare: adottare come figli propri i bambini abbandonati''»<ref>{{la}}[http://www.ewtn.com/library/COUNCILS/v2apolat.htm Apostolicam actuositatem] - nel Capitolo III si legge «''infantes derelictos in filios adoptare''»</ref> valorizzando l'adozione anche all'interno della [[dottrina cattolica]].
 
Il 29 maggio [[1993]] viene redatta la ''Convenzione per la tutela dei minori e la cooperazione in materia di adozione internazionale'' nota come ''Convenzione dell'Aja'', ratificata dal [[Parlamento]] italiano ilcon la legge 31 dicembre [[1998|1998,]] con la L<nowiki/>cn. 47676. Al centro della convenzione c'è il minore e i suoi diritti fondamentali, compreso quello di avere una famiglia. La convenzione prevede che gli stati aderenti applichino misure prioritarie perché i minori, ove sia possibile, restino con la famiglia di origine, altrimenti ricorrano all'adozione. L'adozione internazionale viene così normata a livello sovranazionale, riconoscendola come un'«''opportunità di dare una famiglia permanente a quei minori per i quali non può essere trovata una famiglia idonea nel loro Stato di origine''» e viene resa più trasparente e controllata. Non tutti gli stati hanno ratificato questa convenzione, e alcuni Paesi ratificanti hanno sospeso le adozioni internazionali verso i Paesi non ratificanti (per esempio, in [[Bolivia]] non è più consentita, salvo casi eccezionali, l'adozione internazionale da parte di cittadini [[Stati Uniti d'America|statunitensi]], in quanto gli USA, a differenza della Bolivia, non hanno ratificato la Convenzione<ref>{{en}} [http://travel.state.gov/family/adoption/country/country_356.html US Department of State - Bolivia intercountry adoption] - viene testualmente scritto «''Bolivia does not allow intercountry adoptions to countries that have not ratified the Hague Convention on Intercountry Adoption, including the United States''»</ref>). Altri Paesi ratificanti hanno invece firmato accordi bilaterali con Paesi non ratificanti in modo da mantenere comunque garantiti i principi di trasparenza e sussidiarietà ispirati alla Convenzione dell'Aja.
 
== Legislazione italiana attuale ==
{{Vedi anche|adozione nazionale|adozione internazionale}}
La Leggelegge 4 maggio 1983, n. 184, art. 27 dispone che «''l'adozione fa assumere, al minore adottato, lo stato di [[figlio]] legittimonato nel matrimonio degli adottanti, dei quali porta anche il [[cognome]]''».
 
La stessa legge prevede la possibilità di adottare un minore sul territorio nazionale ([[adozione nazionale]]) o in uno Stato estero ([[adozione internazionale]]) aderente alla ''Convenzione dell'Aja per la tutela dei minori e la cooperazione in materia di adozione internazionale'', oppure in un paese col quale l'Italia abbia stabilito un patto bilaterale in materia di adozione. Gli aspiranti possono dare disponibilità sia per l'adozione nazionale sia per quella internazionale per un paese straniero specifico. Generalmente, al verificarsi di un abbinamento coppia-minore in una delle due distinte procedure (nazionale e internazionale) viene sospesa l'altra, ma in alcuni casi il [[Tribunale per i minorenni]] di competenza potrebbe anche permettere alla coppia di concludere l'adozione con entrambe le procedure, qualora vengano proposti e accettati dalla coppia due distinti abbinamenti.
 
== Requisiti degli adottanti ==
La ''Leggelegge 4 maggio 1983, n.184'' regolamenta i requisiti sia per l'[[adozione nazionale]] sia per quella [[adozione internazionale|internazionale]]. Nel caso di adozione internazionale lo Stato estero potrebbe porre criteri restrittivi rispetto alla legge italiana.
 
I requisiti fondamentali stabiliti dalla legge italiana, in sintesi, sono i seguenti:
* GliL'adozione adottantiè devonoconsentita esserea coniugi uniti in matrimonio da almeno 3tre anni,. Tra i coniugi non deve sussistere separazione personale neppure di fatto e devononon esseredeve idoneiaver adavuto educare,luogo istruirenegli eultimi manteneretre ianni minoriseparazione chepersonale intendanoneppure adottaredi fatto. Il periodo dei 3 anni può essere raggiunto computando anche un eventuale periodo di convivenza pre-matrimoniale ''[[more uxorio]]''.
* La differenza di età tra gli adottanti e l'adottato deve essere compresa dai 18 ai 45 anni. Uno solo dei due coniugi può avere una differenza di età superiore ai 45 anni, a patto che siala comunquesua inferioreetà ainon superi i 55 anni. Inoltre potrebbeil limite può essere derogato talese limitei aconiugi pattosiano chegenitori idi coniugifigli adottinoanche dueadottivi odei piùquali fratellialmeno assiemeuno sia in età minore, o sequando hannol'adozione riguardi un altrofratello o una sorella del minore già dagli figliostessi minorenneadottato.
* Gli adottanti devono essere ''affettivamente idonei ada educare, istruire ed in grado die mantenere i minori che intendono adottare''. Questo punto viene verificato dal Tribunale per i minorenni di competenza tramite i servizi socio-assistenziali degli [[Ente locale|Enti locali]].
 
== Procedura per intraprendere un'adozione ==
L'interesse dei coniugi, quello di costituire una famiglia, è considerato secondario rispetto all'interesse del minore.
 
La procedura per l'adozione nazionale e quella per l'adozione internazionale, differiscono essenzialmente perché nella seconda attore preponderante è l'autorità del paese straniero del minore, rispetto al quale operano gli Enti Autorizzati, che svolgono una doppia funzione: fornitore di servizi per la coppia italiana che intende adottare ede al tempo stesso garante dell'applicazione delle disposizioni dell'autorità estera in Italia.
 
== Dichiarazione di adottabilità del minore ==
Il minore è dichiarato adottabile dal Tribunale per i Minorenni, quando è in stato di abbandono, privo di assistenza morale e materiale da parte dei genitori e dei parenti tenuti a provvedervi (nonni, zii, cugini maggiorenni e fratelli maggiorenni) a meno che la privazione sia temporanea e dovuta ada impedimenti di forza maggiore.
Il minore che è stato affidato ada una [[comunità di accoglienza]] o si trova in [[affido familiare|affidamento familiare]], può essere dichiarato adottabile nel caso in cui la famiglia di origine non mantenga stretti contatti con il bambino untiamenteunitamente ada un valido rapporto affettivo ed educativo.
 
== Adozioni illegali ==
Utente anonimo