Differenze tra le versioni di "Le Marais"

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[[File:Paris_PlaceDesVosges_NordNordEst.JPG|thumb|[[Place des Vosges]]]]
Il '''Le Marais''' è un [[quartiere di Parigi]], situato sulla ''[[rive droite|riva destra]]'' della [[Senna]], a nord dell'[[Île Saint-Louis|isola S. Luigi]], diviso tra la [[III arrondissement di Parigi|III]] e la [[IV arrondissement di Parigi|IV arrondissementcircoscrizione di Parigi]]: attualmente, come definito dal ''Planplan de sauvegarde et de Misemise en Valeurvaleur du Marais'', il quartiere è delimitato dall'[[Hotel de Ville|''hôtel de ville'']] a ovest, dalla [[Senna]] a sud, da [[place de la Bastille|piazza della Bastiglia]] a est e da [[Place de la République (Parigi)|Placepiazza dedella la RépubliqueRepubblica]] a nord.
 
Diversamente da quanto possa suggerire il nome (''marais'', in francese, significa infatti "[[palude]]"), la zona non era acquitrinosa, bensì molto fertile. Eventuali inondazioni da parte della Senna avvenivano nel vallone che dall'estremità orientale del Marais, dal [[canal Saint Martin| canale S. Martino]], prosegue ai grandi ''boulevard'', fino al [[Pont de l'Alma| ponte ''de l'Alma'']].: Altroquesto altro non è che un lungo meandro abbandonato dal fiume probabilmente {{tutto attaccato|10 000}} anni fa, dato che, effettivamente, esistevano paludi tra [[Montmartre]] e la montagna di Sainte-GenevièveS. Genoveffa intorno a 30-{{tutto attaccato|40 000}} anni fa.
 
== Attualità ==
[[File:Rue Beautreillis Nr. 17 und 19 Schuschke.png|thumb|upright=0.6|left|La casa abitata da [[Jim Morrison]] in Rue Beautreillis 17, nel Marais]]
Oggi è una delle poche zone centrali della città ad aver risentito solo in misura minore delle trasformazioni ottocentesche promosse dal [[barone Haussmann]] e ad aver mantenuto una parte consistente dell'architettura prerivoluzionaria. Nel corso della prima metà del XX secolo, l'avvio di alcune operazioni urbanistiche sembravano aver destinato il quartiere a una progressiva scomparsa. Ma le demolizioni indiscriminate si sono arrestate a partire dal [[1964]], allorché una porzione importante del Marais è stata definita "zona di salvaguardia" in virtù della legge Malraux del [[1962]] sulla protezione dei siti storici. Il successivo Pianopiano di salvaguardia e di valorizzazione del Marais, approvato nel [[1993]] e rivisto nel [[2003]], ha successivamente precisato la portata dei vincoli.
 
Le attrattive turistiche del quartiere lo rendono una delle zone più visitate della città: luogo probabilmente di maggior interesse del Marais è la [[Place des Vosges|piazza dei Vosgi]], seicentesca piazza quadrangolare contornata da edifici in mattoni con un porticato alla base. Altri importanti punti di riferimento per i visitatori sono il [[Musée Picasso]] e la sua collezione di opere del maestro spagnolo, il [[Musée Carnavalet|museo Carnavalet]], che racconta la storia della città di Parigi tramite documenti e ricostruzioni, il [[Museo dell'arte e della storia del Giudaismo|museo dell'arte e della storia del Giudaismo]] e gli [[Archives nationales|archivi nazionali]]. All'estremità sud del Marais, sulla riva della Senna, sorge l'[[Hôtel de Ville (Parigi)|Hôtelhôtel de Villeville]], il municipio della città ricostruito dopo la [[Comune di Parigi (1871)|Comune]] del [[1871]].
 
La zona del Marais intorno aalle vie [[rue des Rosiers|''des Rosiers'']], [[rue Vieille du Temple|''Vieille du Temple'']] e [[rue Pavée|''Pavée'']] ospita una delle più importanti comunità [[Ebraismo|ebraiche]] della città, e nei negozi e nei ristoranti di questo angolo di quartiere si possono trovare specialità tipiche ebraiche. Il Marais è uno tra i quartieri considerati più alla moda della città, grazie alle tante boutique di giovani stilisti emergenti e ai locali di tendenza che, negli ultimi anni, sono diventati anche il centro della vita [[gay|omosessuale]] della capitale francese<ref name="lastampaMarais">{{cita web|url=http://www.lastampa.it/2013/04/23/esteri/nozze-gay-si-definitivo-della-francia-728Z9vF4R3ggEVcbyIY6PN/pagina.html|titolo=Nozze gay, sì definitivo della Francia|editore=''[[La Stampa]]''|data=23 aprile 2013|accesso=23 aprile 2013}}</ref>.
 
== Note ==
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