Affido familiare: differenze tra le versioni

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{{F|diritti dei minori|data=settembre 2011}}
L''''affido familiare''' è un'istituzione dell'ordinamento civile italiano che si basa su un provvedimento temporaneo che si rivolge a bambini e a [[minori fuori famiglia|ragazzi]] fino ai diciotto anni di nazionalità italiana o straniera, che si trovano in situazioni di instabilità familiare. Grazie all'affido, il [[Minori fuori famiglia|minore]]ciao viene accoltohgugghvgivgyvghkbghbhjlaccolto presso una [[famiglia (società)|famiglia]] che ne fa richiesta o ove ciò non sia possibile è consentito l'inserimento del minore in una [[comunità di accoglienza|comunità]] di assistenza pubblico o privato. L'affidamento è dunque un servizio di aiuto e sostegno creato nell'ottica della tutela dei diritti dell'infanzia, garantendo al minore il diritto a crescere in un ambiente che possa soddisfare le sue esigenze educative e affettive, in grado di rispettare i suoi bisogni, in riferimento alle caratteristiche personali e familiari e alla sua specifica situazione di difficoltà.
 
In Italia l'affidamento è disciplinato dalla ''Legge n. 184 del 4 maggio 1983'' che è stata poi modificata dalla ''Legge n. 149 del 28 marzo 2001''.
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