Differenze tra le versioni di "Cronache marziane"

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Più la barca si sposta sulle acque del canale, allontanandosi dal luogo dell'atterraggio, più Timothy si impone di non affrontare la realtà, per non cedere al pianto: la sua famiglia non è in vacanza, ma in fuga. Fin da quando è nato, sulla Terra, gli uomini si uccidono e le città vengono completamente distrutte; per quel che riesce a ricordare, sul pianeta madre, c'è sempre stata la guerra.
 
Né Micheal, né Robert, i due fratellini più piccoli, capiscono cosa realmente stia accadendo, intenti più che altro a scorgere un marziano tra le rovine e le [[città fantasma]], o facendo promettere al padre di mostrar loro degli abitanti del pianeta Marte. Ma quando una forte esplosione sorprende tutti, anche i piccoli Micheal e Robert cominciano a far domande ai genitori riguardo a quella strana vacanza. Il padre non esita ulteriormente. Sapendo di averli tenuti fin troppo all'oscuro, spiega loro come i suoi ideali di vita, gli ideali di un mondo nel quale avrebbe voluto vivessero i suoi figli, venivano ormai calpestati da anni sulla Terra coinvolta in un conflitto mondiale. Racconta ai piccoli come lui e la madre da tempo avessero deciso di lasciare il [[Minnesota]], grazie all'uso di un razzo lunare nascosto al governo, e come altre persone, con gli stessi ideali di pace, sarebbero giunti sul pianeta Marte abbandonato dai coloni terrestri, per creare una nuova civiltà.
Le parole del padre gettano nello sconforto e nella tristezza i due bambini più piccoli, soprattutto quando i genitori rivelano loro che l'esplosione che hanno sentito è relativa alla distruzione, per motivi di sicurezza, del razzo che li ha condotti su Marte: non torneranno mai più sulla Terra.
Sebbene l'angoscia stia per avere il sopravvento su di lui, Timothy aiuta il padre a calmare Micheal e Robert, distraendoli con la ricerca del luogo dove vivere, tra le città abbandonate lungo il canale. Il racconto si conclude con il padre che mostra a tutta la famiglia un gruppo di marziani: i loro volti rispecchiati nelle acque del canale.
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