Cooperazione giudiziaria e di polizia in materia penale: differenze tra le versioni

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{{Politica Unione Europea}}
 
Il coordinamento in materia di '''giustiziaCooperazione di polizia e affarigiudiziaria interni'''in (acronimomateria penale'''GAI''') costituisce il cosiddetto "''[[Tre pilastri dell'Unione Europea|Terzo pilastro]]''" dell'Unione Europea,attraverso il quale gli Stati membri perseguono l'obiettivo di creare uno spazio europeo di libertà, di sicurezza e di giustizia all'interno dell'UE.
 
Fu creato nel [[1992]] con il [[Trattato di Maastricht]] con il nome di Giustizia e affari interni (Gai): nel [[1999]] con il [[Trattato di Amsterdam]] trasferì le aree dell'immigrazione illegale, dei visti, dell'asilo e della cooperazione giudiziaria in materia civile nel primo pilastro (Comunità Europea). Dopo il 1999 si deve parlare quindi più propriamente di "'''Cooperazione di poliziagiudiziaria e giudiziariadi polizia in materia penale'''" poiché il termine "'''Giustizia e Affari Interni'''" si riferisce al terzo pilastro insieme alle competenze del primo pilastro.
 
Prima del Trattato di Maastricht gli stati membri cooperavano a livello intergovernativo in vari settori relativi al libero movimento e alla sicurezza personale, oltre che alla polizia giudiziaria. Con Maastricht la cooperazione in materia di Giustizia e affari interni voleva rafforzare le iniziative prese dagli stati membri con un approccio coerente per le azioni da intraprendere, offrendo una serie di azioni coordinate.
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