Differenze tra le versioni di "Kundalini"

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{{Citazione|Il Signore gli disse: "Che hai in mano?". Rispose: "Un bastone". Riprese: "Gettalo a terra!". Lo gettò a terra e il bastone diventò un serpente, davanti al quale Mosè si mise a fuggire. Il Signore disse a Mosè: "Stendi la mano e prendilo per la coda!". Stese la mano, lo prese e diventò di nuovo un bastone nella sua mano.|''[[Libro dell'Esodo|Esodo]]'', 4, 2-4}}
 
[[File:Nagashila.JPG|thumb|Sculture in pietra rinvenute presso templi del Sud dell'India, che testimoniano la sopravvivenza, in epoca più recente, dell'antico culto dei serpenti.]]
 
Il [[culto]] dei serpenti era, in [[India]] come altrove, diffuso già prima del V secolo p.e.v. I [[Nāga]] erano un popolo di esseri metà uomo metà serpente, depositari di un'antica conoscenza, e tuttora sopravvivono, presso alcuni templi indiani, raffigurazioni di questi esseri mitologici. Gli stessi [[Asura]], una classe di dèi [[Veda|vedici]] erano raffigurati anche come dèi-serpente.<ref name=Alain>[[Alain Daniélou]], ''Śiva e Dioniso'', traduzione di Augusto Menzio, Ubaldini Editore, 1980, p. 106 e segg.</ref>