Differenze tra le versioni di "Gizio (fiume)"

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Il '''Gizio''' è un [[fiume]] situato in [[Abruzzo]], principale affluente del [[Sagittario (fiume)|Sagittario]].
 
Nasce nel ''Vallone di Santa Margherita'', sotto l'abitato di [[Pettorano sul Gizio]] e attraversa i comuni di Pettorano sul Gizio e [[Sulmona]]. Gran parte delle sue acque vengono prelevate all'interno della sorgente mediante una galleria di adduzione ed immesse nell'omonimo acquedotto che rifornisce di acqua i comuni di Pettorano sul Gizio e frazioni, Sulmona e frazioni, [[Pratola Peligna]], [[Raiano]], [[Corfinio]].
 
Gran parte delle sue acque vengono prelevate all'interno della sorgente mediante una galleria di adduzione ed immesse nell'omonimo acquedotto che rifornisce di acqua i comuni di Pettorano sul Gizio e frazioni, Sulmona e frazioni, [[Pratola Peligna]], [[Raiano]], [[Corfinio]]. Nei pressi della sorgente è presente un'opera di derivazione: le sue acque sono in parte utilizzate per la Centrale idroelettrica "Pettorano", progettata dall'architetto [[Eusebio Petetti]]<ref>[http://siusa.archivi.beniculturali.it/cgi-bin/pagina.pl?TipoPag=prodpersona&Chiave=31091&RicProgetto=architetti Archivio SIUSA]</ref> . Più a valle, ma prima di Sulmona, sono presenti un'altra centrale (denominata "Pietre Regie") e varie traverse destinate a deviare l'acqua per usi irrigui (qui nasce il canale Forma Grande), il più importante perché da questo si dipartono i canaletti ("formelle") che, come una rete di capillari, portavano l'acqua ai campi e per alimentare l'acquedotto del nucleo industriale di Sulmona.
Nei pressi della sorgente è presente un'opera di derivazione: le sue acque sono in parte utilizzate per la Centrale idroelettrica "Pettorano", progettata dall'architetto [[Eusebio Petetti]]<ref>[http://siusa.archivi.beniculturali.it/cgi-bin/pagina.pl?TipoPag=prodpersona&Chiave=31091&RicProgetto=architetti Archivio SIUSA]</ref>.
 
Più a valle, ma prima di Sulmona, sono presenti un'altra centrale (denominata "Pietre Regie") e varie traverse destinate a deviare l'acqua per usi irrigui (qui nasce il canale Forma Grande), il più importante perché da questo si dipartono i canaletti ("formelle") che, come una rete di capillari, portavano l'acqua ai campi e per alimentare l'acquedotto del nucleo industriale di Sulmona.
 
A valle dell'abitato di Sulmona riceve le acque del Fiume Vella (secco durante i mesi estivi in quanto le sue acque vengono utilizzate per irrigare i terreni) e successivamente confluisce nel fiume Sagittario.
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