Differenze tra le versioni di "Esperimento mentale"

(Il valore corretto della velocità della luce)
A titolo di esempio, si descrive qui l'esperimento del treno, usato da Einstein per mostrare come, secondo la [[teoria della relatività ristretta]], eventi che [[Simultaneità|sono simultanei]] in un [[sistema di riferimento inerziale]] non lo sono in un altro (un altro celebre esperimento concettuale applicato alla teoria della relatività è il cosiddetto [[paradosso dei gemelli]]).
 
Si consideri un treno che viaggi alla velocità di {{TA|30030 000 km/s}}, cioè circa un decimo della [[velocità della luce]]. Un osservatore si pone al centro di un vagone lungo 20 m, con due torce elettriche in mano; le sorgenti di luce vengono puntate verso le due estremità del vagone, una nella direzione del moto del treno e l'altra in direzione contraria, e le accende simultaneamente.
 
Nel caso specifico, uno dei [[postulato|postulati]] della teoria della relatività afferma che la velocità della luce è costante e uguale in tutti i sistemi di riferimento inerziali: perciò, l'osservatore a bordo del treno, rispetto al quale il vagone è immobile, vede la luce delle due torce percorrere 10 m in entrambe le direzioni, e arrivare simultaneamente alle due estremità del vagone in un tempo ''t'' = 0,0333 microsecondi.
Utente anonimo