Analessi: differenze tra le versioni

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L'analessi è anche la ripetizione delle stesse parole nella parte centrale di più enunciati.
 
== Caratteristiche: ==
Più precisamente, in un testo, quando l'[[autore]] vuole spiegare qualcosa avvenuto in tempo passato rispetto a quello narrativo nel brano, sceglie di interrompere la narrazione nel tempo presente e di retrocedere nel passato, narrando così eventi passati come se stesse narrando eventi al presente. E in questo caso si parla di analessi. Ad esempio, nell'[[Iliade]], il narratore, dopo aver evocato la contesa fra [[Achille]] e [[Agamennone]], punto di partenza del suo racconto, ritorna indietro di una decina di giorni per esporne la causa in una quarantina circa di versi retrospettivi. O ancora, nell'''[[Odissea]]'', quando Ulisse narra le sue avventure.
Nell'analessi o flashback ci possono essere discorsi diretti.
Spesso, le analessi sono utilizzate per narrare fatti accaduti prima dell'inizio della sequenza di eventi che corrisponde alla storia primaria. La loro funzione principale è quella di colmare le lacune presenti nelle informazioni che si hanno su alcuni fatti cruciali: ad esempio, un flashback sulle origini di un personaggio mostra allo spettatore gli elementi-chiave che hanno contribuito al suo sviluppo durante gli anni della crescita. A volte, però, l'utilizzo del dispositivo viola apertamente il suo carattere esplicativo e viene utilizzato per confondere lo spettatore e creare un colpo di scena, come accade nel famosissimo flashback menzognero di ''[[Paura in palcoscenico]]''.
 
== Esempi principali ==
=== Letteratura: ===
A livello letterario, un primo e famosissimo esempio di analessi si può ritrovare nella struttura di due classici della lingua indiana: il ''[[Rāmāyaņa]]'' e il ''[[Mahābhārata]]''. In entrambi i casi, infatti, la storia principale viene narrata con l'ausilio di una serie di racconti separati, ambientati in tempi differenti. Sempre per ciò che concerne la letteratura orientale, un altro utilizzo di questo dispositivo può essere ritrovato in alcuni dei racconti raccolti in ''[[Le Mille e una Notte]]''. Nel giallo “Le Tre Mele”, ad esempio, la storia comincia con la scoperta del cadavere di una giovane donna; in seguito, l'assassino si rivela e racconta le ragioni del suo omicidio attraverso il flashback di una catena di eventi che portano poi alla scoperta del corpo senza vita, ritrovato all'inizio della storia. Questa figura retorica viene utilizzata anche in altri racconti, come “Sinbad il Marinaio” e “La Città d'Ottone".
 
Particolare, infine, è il modo di raccontare il passato scelto da [[J. K. Rowling]]: la serie ''[[Harry Potter]]'', infatti, introduce un oggetto magico, chiamato [[Pensatoio]], che trasforma il flashback da semplice dispositivo narrativo a un evento che può essere direttamente sperimentato dai personaggi, ora in grado di fornire un commento attivo all'azione.
 
=== L'uso cinematografico e televisivo: ===
Il corrispettivo dell'analessi letteraria è costituito al cinema dal flashback. Esso rappresenta un salto all'indietro, la visualizzazione di eventi già accaduti in precedenza. Il flashback può essere soggettivo o impersonale: nel primo caso, la rievocazione del passato si affida al ricordo o al racconto di uno dei personaggi, mentre nel secondo è l'istanza narrante che, intervenendo e manipolando la configurazione dell'intreccio, sceglie di tornare indietro per presentare alcuni fatti, interrompendo il flusso 'naturale' della storia.
 
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