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* Nel primo film Doc mostra a Marty un modellino della città per spiegare al ragazzo come convoglierà l'energia del fulmine nella DeLorean. La stessa scena viene ripresa nel terzo film, quando Doc mostra la sua idea su come dirottare il treno e usare la locomotiva per spingere la macchina del tempo. Lo scienziato, in entrambe le scene, dice: «Scusa la rozzezza di questo modello, non ho avuto il tempo di farlo in scala e di dipingerlo». Nel terzo film Marty interrompe la frase, conoscendola già.
* Nel primo film i messaggi propagandistici del sindaco Goldie Wilson nel 1985 e del sindaco Red Thomas nel 1955 sono identici.
* In tutti e tre i film Marty si ritrova a litigare in un bar con un Tannen: nel primo con il giovane Biff, nel secondo con Griff e nel terzo con Buford. Questi tre personaggi attirano sempre l'attenzione di Marty dicendo «Ehi, McFly!», anche se in tutti e tre i casi si riferivano a un parente di Marty di quell'epoca temporale (rispettivamente George, Marty jr. e Seamus), e si ergono in tutta la loro stazza per incutere timore; l'inquadratura è sempre la stessa, da dietro le spalle del "cattivo"Tannen di turno. Inoltre nel videogioco ''[[Back to the Future: The Game]]'' la scena si ripete stavolta con il nonno di Marty, Arthur McFly, e il padre di Biff, Irving "Kid" Tannen. Infine, ogniqualvolta un Tannen viene colpito da un pugno di un McFly, si capovolge su se stesso per poi svenire. Anche il piano sequenza e le inquadrature di tali scene sono sempre le medesime.
* In tutti i film il Tannen di turno finisce nel letame a causa di uno scontro con Marty: nel primo film il giovane Biff rincorre Marty con la propria auto e si scontra con un camion di letame; nel secondo film la scena viene rivista e ricordata dal vecchio Biff e avviene nuovamente dopo l'inseguimento vicino alla galleria, sempre ai danni del giovane Biff; nel terzo "Cane Pazzo" finisce nel letame dopo il duello con Marty.
* Nel secondo film Marty dà sfoggio delle sue capacità con un gioco a [[pistola ottica]]; sempre lo stesso Marty, in una scena simile, fa tiro al bersaglio con una vera pistola nel terzo film.
* Marty, nel 1955, ricava uno skateboard da una specie di monopattino di legno, rompendo il manubrio, mentre è alle prese con Biff; fa lo stesso nel secondo film, con il volopattino e contro Griff, mentre il vecchio Biff commenta dicendo: «Eppure mi ricorda qualcosa tutto questo».
* Nel primo film Marty si aggrappa a un'auto mentre è sullo skateboard, mentre nel secondo film si aggrappa all'auto di Biff mentre è sul volopattino; nel terzo film è invece Doc ad aggrapparsi a una locomotiva mentre è sul volopattino, per salvare Clara.
* Nel primo film Marty si trova in imbarazzo con Lorraine, che l'ha seguito fino al laboratorio di Doc; lo scienziato rimane dietro a Marty, come a sottolineare la propria presenza e bloccandogli la "fuga" all'indietro dalla ragazza. Nel terzo film questa scena è capovolta: Clara è arrivata al laboratorio ed è Marty che sottolinea la propria presenza con un colpo di tosse. Inoltre in entrambi casi Doc e Marty coprono la macchina del tempo, in modo che Lorraine prima e Clara non la possano vedere.
* Marty nel secondo film cerca di colpire Biff, mentre lui era seduto sulla sua scrivania, con una piccola piattaforma girevole ovale, mentre nel terzo film colpisce Cane Pazzo con un piatto mentre lui importunava Clara.
* Nel primo film Biff se la prende con Lorraine, innamorata di Marty, mentre nel terzo "Cane Pazzo" se la prende con Clara, innamorata di Doc.
* Altre due frasi ricorrenti sono «Il dottore sei tu, Doc!», detto da Marty quando Doc inizia a spiegare in modo troppo tecnico, e «Marty, non stai pensando quadridimensionalmente!», detto da Doc quando Marty non prende in considerazione ciò che può accadere viaggiando nel tempo.
* Nel primo film Marty, sfogandosi con Jennifer dopo la bocciatura all'audizione, dice: «Sento che non potrei accettare questo tipo di rifiuto». La stessa frase è pronunciata da George nel 1955 quando Marty gli propone di pubblicare le storie che scrive.
* In tutti e tre i film Marty, dopo aver viaggiato nel tempo, prende una botta in testa e sviene: nel primo film viene investito dall'auto di suo nonno, nel secondo è colpito dagli scagnozzi di Biff e nel terzo, inseguito da un orso, inizia a correre finché non cade e sbatte la testa su una staccionata. In tutti i casi finisce a letto, al buio, nella casa di chi l'ha soccorso, e quando si risveglia dice una frase del tipo «Mamma… Mamma, sei tu? Ho fatto un incubo terribile, ho sognato di viaggiare nel tempo…», pensando appunto di aver sognato e di avere accanto la madre. Nel primo caso si ritrova di fianco la sua vera madre, ma più giovane di trent'anni («Nel 1955?»), nel secondo sempre sua madre ma nel 1985 alternativo («Al ventisettesimo piano?») e nel terzo è nella casa dei suoi antenati, con la sua trisnonna che lo accudisce («Fattoria dei McFly?»).
* Nel primo film, quando la macchina del tempo compie il suo primissimo viaggio con a bordo il cane di Doc, viene inquadrata la targa che ruota e poi cade; la stessa scena viene mostrata anche nel terzo film, dopo che la DeLorean viene distrutta da un treno una volta ritornata nel 1985.
* Ogni volta che termina un viaggio nel tempo, l'arrivo di Marty non è mai dei migliori: nel primo, all'andata, Marty finisce in un [[fienile]] e viene scambiato per un [[extraterrestre]], mentre al ritorno non frena in tempo e va a cozzare contro un edificio; nel secondo Marty e Doc rischiano di essere investiti all'andata da un [[taxi]] volante e al ritorno da un [[Aeroplano|aereo]]; per finire, nel terzo, Marty si imbatte prima in un'armata di [[nativi americani]] che cercano di colpirlo, poi in un [[Ursidae|orso]] e infine in un treno merci che distrugge la DeLorean.
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