Corpo delle armi navali: differenze tra le versioni

m
punto a fine nota
m (→‎Collegamenti esterni: Bot: fix citazione web (v. discussione))
m (punto a fine nota)
|Descrizione_simbolo3=
}}
Il '''Corpo delle armi navali''' (abbreviato '''AN''') è un corpo tecnico composto da soli [[Ufficiale (forze armate)|ufficiali]] della [[Marina Militare]] italiana, istituito come corpo autonomo da quello degli ufficiali di stato maggiore nel [[1926]]<ref name = "L1178/1926">Legge nº 1178 dell'8 luglio 1926, ordinamento della regia marina.</ref>.
 
Il ruolo dell'ufficiale delle armi navali è di progettare e gestire l'uso e la manutenzione ordinaria e straordinaria dei complessi sistemi delle armi imbarcate e degli strumenti di puntamento e direzione del tiro.
Finalmente, nel 1926<ref name="L1178/1926" />, fu istituito il ''Corpo per le armi navali'' fondendo insieme i preesistenti ufficiali di artiglieria e del servizio torpedini, arma quest'ultima di estrema complessità tecnica rispetto alla preparazione scientifica e tecnica media del personale di Marina dell'[[XIX secolo|Ottocento]] e del primo [[XX secolo|Novecento]]. Con lo sviluppo delle navi monocalibro e del tiro a lunga distanza, il tiro d'artiglieria aveva raggiunto un livello di complessità più elevato nei calcoli balistici. Allo stesso tempo le prestazioni sempre più spinte delle bocche da fuoco, sia come portata che come rapidità di tiro, avevano portato alla definizione di meccanismi sempre più complessi intorno all'arma e allo sviluppo di complessi sistemi di calcolo per il puntamento delle armi incentrati su calcolatori analogici meccanici o elettromeccanici.
 
L'attuale corpo delle Armi Navali è costituito, per quanto riguarda i ruoli normali, da ufficiali laureati in [[ingegneria delle telecomunicazioni]], con compiti non più solo tecnici ma anche manageriali<ref name = "AN">[http://www.marina.difesa.it/corpi/arminavali.asp Il Corpo delle Armi Navali], dal sito ufficiale della Marina Militare Italiana.</ref>.
 
==Gradi==
L'unica differenza esistente tra le uniformi degli ufficiali dei vari Corpi della Marina è il colore della stoffa che contorna i gradi: per le Armi navali la stoffa è di colore marrone. Inizialmente non esisteva il "[[giro di bitta]]": quando col [[regio decreto]] del 21 aprile [[1878]], fu introdotto, servì per distinguere i soli ufficiali di vascello (o di stato maggiore) da quelli degli altri corpi.
 
Nel [[1938]] il giro di bitta fu esteso a tutti i Corpi della Regia Marina e dopo la riforma delle denominazioni dei [[grado (militare)|gradi]] della Marina Militare introdotta con la [[legge]] 16 aprile [[1973]], n° 174<ref name = RiformaGradiMM>[http://www.normattiva.it/dispatcher?datagu=1973-05-09&task=pdf&datainiziovalidita=19730510&subarticolo=1&redaz=073U0174&datafinevalidita=20101008&progressivoarticolo=0&service=213&numgu=118&numeroarticolo=9999&versionearticolo=1&tmstp=1303031142242&cdimg=073U0174999901 Allegato 1 alla legge 16 aprile 1973, n° 174].</ref>, gli ufficiali delle Armi navali portano gli stessi gradi degli altri ufficiali della Marina Militare, con l'aggiunta del suffisso "(AN)"<ref name=RiformaGradiMM/>. Come per tutti gli altri [[Marina Militare#Corpi della Marina Militare|corpi tecnici]], rimangono diverse le denominazioni dei gradi di [[ammiraglio ispettore]] (equivalente ad [[ammiraglio di divisione]]), ed [[ammiraglio ispettore capo]] (equivalente ad [[ammiraglio di squadra]]). Fino alla riforma del 1973 i gradi degli ufficiali (AN) avevano le stesse denominazioni in uso nell'[[Esercito italiano]]. Quindi il [[tenente di vascello]] (AN) si chiamava capitano (AN), e così via per tutti gli altri.
 
Per quanto riguarda la foggia dei gradi, con l'eccezione di quella degli ammiragli che è unica per tutti i corpi, l'unica differenza è il panno di colore [[marrone]] posto a sottopannaggio dei ''binari'' e dei ''giri di bitta'' che formano i distintivi di grado degli ufficiali.
310 628

contributi