Montereale: differenze tra le versioni

 
== Storia ==
Il territorio di Montereale, unitamente a quello di L'Aquila, nella [[preistoria]] fu popolato in epoca relativamente tarda rispetto alle altre aree della regione abruzzese, a causa della presenza di un'enorme distesa d'acqua che ricopriva la vallata.<ref>Antonio Angelini, ''Il territorio di Montereale dalla preistoria all'Unità d'Italia'', pagina 19</ref>
 
In un Registro dei Decurioni di Montereale, risalente al [[1815]], si afferma che prima di Montereale esisteva nel sito medesimo una città d'antichissima origine, chiamata Maronea, fondata dai [[Pelasgi]] e distrutta nell'anno [[550]] d.C.<ref>Antonio Angelini, ''Il territorio di Montereale dalla preistoria all'Unità d'Italia'', pagina 49</ref>
 
I [[Longobardi]], popolazione di stirpe germanica, invasero l'Italia intorno al 569 d.C., penetrando in profondità ed occupando gran parte della Penisola. Nel 572 costituirono il [[Ducato di Spoleto]], sotto il quale fu compreso il territorio di [[Montereale]], ed il [[Ducato di Benevento]]. È probabile che i [[Longobardi]] promossero o almeno favorirono la ricostruzione della preesistente Maronea, i cui cittadini si erano dispersi nel territorio circostante.
Il paese si sviluppò soprattutto in [[epoca Medievalemedievale]] quando era conosciuto con il nome di ''Monte Reagalis''.<ref>[http://www.paesionline.it/abruzzo/montereale/comune_montereale.asp/ Storia di Montereale>]</ref>
Successivamente i [[Farnese]] contribuirono allo sviluppo commerciale del paese.
 
In occasione delle nozze (avvenute nel [[1536]]) tra l'Arciduchessa [[Margherita d'Austria]], figlia naturale dell'Imperatore [[Carlo V]], e [[Alessandro de' Medici (duca di Firenze)|Alessandro dei Medici]] (nipote del [[papa Clemente VII]]), Carlo V costituì per la figlia una cospicua dote comprendente, tra l'altro, [[L'Aquila]], [[Penne (Italia)|Penne]], [[Campli]], [[Cittaducale]], [[Leonessa]] e Montereale. Margherita si stabilì in un primo tempo a Parma, ma successivamente si trasferì nelle due residenze alternative di [[Cittaducale]] e Montereale. In Montereale Margherita si stabilì, secondo le ricerche del De Santis, nel "Palazzo Farnese", sito tra il Convento degli Agostiniani (nel 2014 chiesa del Beato Andrea) ed il Palazzo Cassiani.<ref>Antonio Angelini, ''Il territorio di Montereale dalla preistoria all'Unità d'Italia'', pagina 189</ref>
 
Il periodo in cui Margherita d'Austria dimorò a Montereale segnò per la cittadina un'oasi di serenità e di splendore; l'Arciduchessa seppe alleviare o quantomeno attenuare i riflessi negativi del malgoverno spagnolo, adoperandosi attivamente in favore delle classi medio-basse ed esercitando un sagace potere amministrativo. Il suo ricordo indelebile di Montereale si dimostrò nel lascito ereditario di 3.000 ducati alla cittadina, a [[Penne]], a [[Leonessa]] e Cittaducale, perché si investisse in proprietà immobiliari, i cui redditi dovevano essere utilizzati per opere di carità<ref>Antonio Angelini, ''Il territorio di Montereale dalla preistoria all'Unità d'Italia'', pagg. 200-201</ref>. Durante questo periodo Montereale raggiunse la sua massima estensione comprendendo anche i territori del comune di [[Capitignano]] e dell'ex comune di Mascioni.<ref>Antonio Angelini, ''Il territorio di Montereale dalla preistoria all'Unità d'Italia''</ref>
 
Il 14 gennaio [[1703]] una [[Terremoto dell'Aquila del 1703|violentissima scossa di terremoto]] annientò quasi del tutto Montereale, provocando 800 vittime.<ref>[http://www.cityrumors.it/cronaca/l-aquila/montereale-dopo-le-nuove-scosse-danni-e-paura-si-torna-in-tenda.html/ Montereale>]</ref>
Durante il [[fascismo]] a Montereale soggiornarono obbligatoriamente alcuni [[confino|confinati]]: ebrei, alcuni stranieri e un paio di slavi istriani puniti per il loro irredentismo.<ref>[[Mario Pirani]], ''Poteva andare peggio. Mezzo secolo di ragionevoli illusioni'', Mondadori, 2010, pagina 59</ref>
 
In seguito al [[terremoto dell'Aquila del 2009]] sono stati registrati danni al [[#Convento di San Leonardo|convento di San Leonardo]] con evacuazione delle suore di clausura e ad altri 5 monumenti, tra cui il Municipio. La frazione più colpita è stata comunque Verrico, con circa trecento case lesionate.<ref>[http://www.leggimi.eu/2009062724633/cronaca-l-aquila/terremoto-verrico-di-monterealescosse-continue-i-cittadini-tornano-in-tenda.html/ Terremoto: Verrico di Montereale, scosse continue: i cittadini tornano in tenda.>]</ref> Dal 21 luglio [[2009]] Montereale, insieme ad altri 4 comuni della Provincia dell'Aquila ([[Bugnara]], [[Cagnano Amiterno]], [[Capitignano]] e [[Fontecchio]]) e ai comuni teramani [[Colledara]], [[Fano Adriano]] e [[Penna Sant'Andrea]], ha diritto ai benefici della ricostruzione post-terremoto.<ref>[http://gendusosindaco.wordpress.com/2009/07/21/terremoto-a-laquila-oggi-martedi-21-luglio-2009/ Terremoto: il cratere si allarga>]</ref>
 
== Le chiese e i conventi ==
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