Differenze tra le versioni di "Radovan Karadžić"

Il 6 ed il 7 aprile 1992, la Bosnia venne riconosciuta stato indipendente dalla [[Comunità europea|Comunità Europea]] e dagli [[Stati Uniti d'America|Stati Uniti]]. Il paese fu ammesso all'[[Organizzazione delle Nazioni Unite|ONU]] il 22 maggio <ref>{{Cita web|autore=|url=http://www.un.org/press/en/2006/org1469.doc.htm|titolo=UNITED NATIONS MEMBER STATES|accesso=|editore=|data=}}</ref> dello stesso anno mentre la Repubblica del Popolo Serbo, alcuni mesi più tardi, fu rinominata [[Republika Srpska]]. Karadžić ne è stato eletto il presidente il 13 maggio 1992. Come tale aveva potere, secondo quanto stabilito dalla Costituzione serbo-bosniaca, sull'esercito sia in tempo di guerra e chi in quello di pace, aveva l'autorità di fare nomine, di promuovere e di congedare gli ufficiali dell'esercito. Karadžić si presentò tre volte tra il febbraio e marzo 1993 presso la sede dell'Onu di [[New York]] per negoziare il futuro della Bosnia.
 
Andò a [[Mosca (Russia)|Mosca]] nel 1994 per incontrare gli ufficiali russi e discutere con loro della situazione in Bosnia. Nel 1994 la [[Chiesa di Grecia|Chiesa Ortodossa Greca]] descrisse Karadžić come "uno dei più più illustri figliofigli di nostro signore Gesù Cristo che lavora per la pace" e lo decorò con l'Ordine dei Cavalieri di San Dionisio di Zante. Il patriarca ecumenico Bartholomew dichiarò che "il popolo serbo era stato scelto da Dio per proteggere le frontiere occidentali dell'Ortodossia".<ref>{{Cita web|autore=|url=http://archivio.agi.it/articolo/0876965fc71525b65567868b261abdaf_19930825_bosnia-a-karadzic-premio-per-la-pace-da-chiesa-ortodossa-greca/?q=calcutta&query=albert_schweitzer|titolo=Bosnia: a karadzic premio per la pace da chiesa ortodossa greca|accesso=|editore=|data=}}</ref>
 
Venerdi 4 agosto 1995, mentre l'esercito croato era pronto ad attaccare la regione della [[Krajina (Croazia)|Krajina]] controllata dai Serbi ma in territorio croato, Karadžić annunciò la rimozione del generale Ratko Mladić dal suo posto di comando. Sarebbe stato lui stesso ad assumere il ruolo di comandante dell'esercito serbo-bosniaco. Karadžić incolpò Mladić della perdita di due città chiave serbe nella Bosnia Occidentale che erano cadute recentemente in mano ai croati. Karadžić utilizzò la perdita delle due città come scusa per giustificare i cambiamenti nella struttura di comando. Il generale Mladić fu retrocesso al grado di "consigliere". Mladić rifiutò di abbandonare la carica affermando di avere il sostegno dei militari dell'esercito e del popolo. Karadžić tentò di descrivere Mladić come "pazzo" ma il grande supporto popolare nei confronti di Mladić lo costrinse a ritirare la decisione l'11 agosto 1995.
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