Differenze tra le versioni di "Le quattro giornate di Napoli"

nessun oggetto della modifica
{{nota disambigua|l'avvenimento storico da cui è tratto il film|titolo=Quattro giornate di Napoli}}
 
{{Film
|titoloitaliano = Le quattro giornate di Napoli
*[[Carlo Giuffré]]: Salvatore
*[[Corrado Gaipa]]: direttore riformatorio
*[[Gigi Reder]]: un partigiano ( Enzo Cannavale)/ voci varie
 
|fotografo =[[Marcello Gatti]]
|montatore = [[Ruggero Mastroianni]]
|scenografo = [[Gianni Polidori]]
|premi =
*[[Nastro d'argento]] ([[1963]]):
::- migliore regia ([[Nanni Loy]]) [ex aequo con [[Francesco Rosi]] per ''[[Salvatore Giuliano (film)|Salvatore Giuliano]]''],
::- migliore sceneggiatura ([[Carlo Bernari]], [[Pasquale Festa Campanile]], [[Massimo Franciosa]], [[Nanni Loy]]),
::- migliore attrice non protagonista ([[Regina Bianchi]]).
*[[Laceno d'oro]] ([[1963]]):
::- migliore regia ([[Nanni Loy]]).
}}
'''''Le quattro giornate di Napoli''''' è un [[film]] drammatico del [[1962]] diretto da [[Nanni Loy]].
 
Il film, ispirato al libro di [[Aldo De Jaco]] ''La città insorge: le quattro giornate di Napoli'' del [[1956]], fu prodotto da [[Goffredo Lombardo]] e fu candidato all'Oscar nel [[1962]] come [[Oscar al miglior film in lingua straniera|miglior film straniero]] e per la sceneggiatura. Il film è dedicato al dodicenne, medaglia d'oro al valor militare, [[Gennaro Capuozzo]].
Il film è dedicato al dodicenne, [[Medaglia d'oro al valor militare]] [[Gennaro Capuozzo]].
 
== Trama ==
[[File:Le quattro giornate di Napoli.jpg|thumb|sinistra|Il piccolo Gennaro]]
Nel film Nanni[èNanni Loy]] descrive la [[Quattro giornate di Napoli|rivolta popolare scoppiata a Napoli]] spontaneamente a seguito della fucilazione di alcuni marinai italiani il 28 settembre del [[1943]] e che in quattro giorni sconfisse e mise in fuga le truppe [[Germania nazista|tedesche]] dalla città prima dell'arrivo degli [[Alleati della seconda guerra mondiale|Alleati]]. Il film è corale e vi si mescolano singoli episodi e personaggi popolari protagonisti della rivolta. Dai ragazzi fuggiti dal riformatorio per unirsi all'insurrezione al piccolo [[Gennaro Capuozzo|Gennarino Capuozzo]] che muore con una bomba in mano pronto a lanciarla sulle barricate a tanti altri personaggi, tra i quali va ricordato [[Adolfo Pansini]].
Il film è corale e vi si mescolano singoli episodi e personaggi popolari protagonisti della rivolta.
Dai ragazzi fuggiti dal riformatorio per unirsi all'insurrezione al piccolo [[Gennaro Capuozzo|Gennarino Capuozzo]] che muore con una bomba in mano pronto a lanciarla sui carri armati nazisti a tanti altri personaggi, tra i quali va ricordato [[Adolfo Pansini]].
 
== Ambientazione ==
Sebbene il film sia ambientato a [[Napoli]], alcune scene sono state girate a [[Salerno]] (ad esempio, lo stadio "del Vomero" noto oggidenominato come [[Stadio Arturo Collana]], che si vede nelle sequenze, presso cui effettivamente avvenne il rastrellamento dei napoletani, in realtà era lo [[stadio Donato Vestuti]] di [[Salerno]] con l'antistante piazza).
Analogamente, la scena della fucilazione del marinaio livornese, avvenuta nella realtà sulle scalinate dell'Università degli Studi di Napoli "Federico II" al Corso Umberto I, è stata invece girata davanti all'IstitutoAccademia di Belle Arti di Napoli, in Via Bellini.
 
== Curiosità ==
* Il "''[[Panzer]]'' tedesco" e il cannone visibili sullo schermo sono in realtà di origine alleata: si tratta infatti di un [[M47 Patton]] americano (riconoscibile dal [[freno di bocca]] e con tanto di mitragliatrice [[Browning M1919]], cal. 0.30 ovvero 7,62 mm sulla sommità della torretta) e di un pezzo [[controcarro]] da [[Ordnance QF 25 lb|25 libbre]] inglese. Verosimilmente nel [[1962]] entrambi erano in uso presso l'[[Esercito Italiano]], anche se in torretta l'M47 montava preferibilmente la Browning cal. 0.50 (12,7 mm.).
* Nelle prime fasi della sommossa napoletana si può sentire un giovane gridare: "Pe' 'e creatur' ro' [[Petraio]]!", evidente dedica del regista al borgo napoletano.
 
13 106

contributi