Polenta: differenze tra le versioni

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La farina da polenta è solitamente macinata a pietra ("bramata") più o meno finemente a seconda della tradizione della regione di produzione. In genere la polenta viene servita in tavola su di un asse circolare coperto da uno straccio e viene servita a seconda della sua consistenza, con un cucchiaio di legno o a fette tagliate con un coltello sempre in legno o con una corda.
Il termine deriva dal [[lingua latina|latino]] ''puls'', specie di polenta di [[farro]] (in latino ''far'' da cui deriva ''farina'') che costituiva la base della dieta delle antiche popolazioni italiche. I [[greci]] usavano invece solitamente l'[[orzo]].
 
La frase <<Dammi polenta e acqua: in tal modo, quanto a felicità, sarò un emulo dello stesso Giove>> sarebbe stata pronunciata da Epicuro, il filosofo greco del secolo IV-III a.C. Tuttavia, a quei tempi la polenta non poteva essere certo quella che intendiamo noi, dal momento che il mais fu introdotto in Europa solo dopo la scoperta dell'America. Il pensatore doveva quindi riferirsi a una delle varie pappe di cereali che in greco erano chiamate "pòltos". A Roma si gustava invece il ''pulmentum'': era una sorta di purè ottenuto con chicchi di farro o di frumento torrefatti e cotti con un paiolo di bronzo.
 
[[Immagine:Polentakessel.jpg|thumb|100px|Paiolo di rame]]
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