Cretinismo: differenze tra le versioni

==Etimologia==
Il termine ''cretino'', oggi usato come insulto, deriverebbe dall'[[Lingua occitana|occitano]] ''chretién'', cioè ''cristiano''. Anticamente, in tutta la [[Provenza|Francia provenzale]] e nelle [[valli occitane]] della [[Provincia di Cuneo]], i ''chretiéns'' erano identificati come quelli che, sia per [[ipotiroidismo]] congenito, sia per una carenza di [[iodio]], scarso nelle acque potabili di quelle zone, erano spesso colpiti da questa malattia, che si manifestava con lo [[struma (endocrinologia)|struma]], cioè un rigonfiamento del collo altrimenti detto gozzo, accompagnato da un presunto o manifesto ritardo fisico e mentale, che li rendeva dei bonaccioni, sempliciotti, ingenui e bassi di statura. Ancor oggi, i liguri occidentali e i cuneesi sono spesso bonariamente identificati come quelli col gozzo. I ''chretiéns'' inoltre erano identificati come dei poveri, malnutriti, umili e disagiati, proprio come i ''cristiani'' visti nella nota accezione popolare detta del ''povero Cristo''<ref>L'Enciclopedia Treccani, [http://www.treccani.it/site/lingua_linguaggi/consultazione.htm consultabile on-line],:'''cretino''' agg. e s. m. (f. ''-a'') [dal franco-provenz. ''chretiéns'', propr. "cristiano"</ref>.
Successivamente ''cretino'' assunse un significato più dispregiativo.<br />
 
Il [[matematica|matematico]] [[Piergiorgio Odifreddi]] affermò, nell'opera ''[[Perché non possiamo essere cristiani (e meno che mai cattolici)]]'', titolo ispirato, come affermato dallo stesso autore, ad altri testi con titoli similari (''[[Perché non possiamo non dirci "cristiani"]]'' di [[Benedetto Croce]] e ''[[Perché non sono cristiano]]'' di [[Bertrand Russell]]), che il termine ''cretino'' era equivalente a quello di [[cristiano (religione)|cristiano]], inteso come ''povero'', condividendo quindi la teoria etimologica,<ref>L'opera è reperibile su internet in [http://www.etimo.it/?term=cretino&find=Cerca Etimo.it]</ref> ma sottolineando altresì che il termine non debba essere inteso come denigratorio poiché [[Cristo]] stesso, nel [[Discorso della Montagna]], al primo posto nell'elenco delle beatitudini inseriva i ''poveri in spirito''<ref>Secondo l'attuale [[ermeneutica]] per "poveri in spirito" non si devono intendere gli "intellettualmente poveri" o gli afflitti da povertà terrena o coloro che esibiscono una cattiva immagine di se stessi o coloro che s'impegnano in eclatanti professioni di umiltà ma coloro che riconoscono «il proprio fallimento spirituale davanti a Dio.» ([http://www.corsobiblico.org/predicazioni/predicazioni-nt/65-vangelo-di-matteo/147-poveri-in-spirito Cfr. Corso biblico])</ref>, ai quali è riservato il [[Regno dei Cieli]].
 
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