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</ref><ref name=":11">{{Cita|Sestan-Bosisio|p. 209}}</ref>.
 
Ma Marozia e Guido si premunirono da un colpo di mano di Giovanni: nell'estate del 927, approfittando del fatto che il papa e suo fratello Pietro erano al seguito di Ugo, chiusero le porte di Roma in faccia al pontefice e al Re d'Italia<ref name=":11" /> il quale, in questa situazione che vedeva coinvolti in prima persona il fratello e la cognata, preferì non intervenire e ritornare a Pavia, lasciando soli Giovanni e suo fratelloPietro<ref name=":11" />. Nel dicembre dello stesso 927 Marzoia e Guido passarono alla fase successiva del loro piano, occupando il [[Palazzo del Laterano]]<ref name=":1">{{Cita|Gnocchi}}</ref>. Pietro, privo delle forze militari necessarie, si rifugiò a [[Orte]], dove chiamò in aiuto gli Ungari<ref name=":1" />. L'iniziativa però gli costò cara in quanto, rientrato a Roma nel maggio [[928]], fu ucciso dal popolo e dall'aristocrazia sotto gli occhi del fratello<ref name=":8" />: i Romani perché spinti dal legame con Marozia, gli altri perché irritati dall'arrivo di quelle famigerate orde barbariche<ref>{{Cita|Gregorovius|p. 890}}</ref>. Giovanni, a questo punto, rimase senza più alleati: anche Ugo re d'Italia, infatti, preferì rimanere a guardare l'evolvere degli eventi, senza agire. Nel maggio 928 Giovanni X fu arrestato per ordine di Marozia, venne deposto e rinchiuso in carcere in [[Castel Sant'Angelo]], dove morì tra maggio e luglio del [[929]]<ref name=":9" />, quando già si erano succeduti due papi al suo posto: [[Papa Leone VI|Leone VI]] (maggio 928) e [[Papa Stefano VII|Stefano VII]] (dicembre 928).
 
Non si conosce esattamente la data della morte di Giovanni X. Marozia e Guido di Toscana, quasi sicuramente, lo eliminarono in un arco di tempo che va dal maggio del 928 e i primi mesi del [[929]]<ref name=":8" />. Sulle cause della sua morte, sono state proposte varie ipotesi: nelle ''Memorie storiche intorno alla terra di Tossignano'' è scritto che Giovanni fu soffocato con un guanciale dallo stesso Guido<ref name=":8" /><ref>{{Cita|Benacci|p. 160}}</ref>, mentre Gregorovius (basandosi su [[Liutprando di Cremona|Liutprando]]) ritiene che il deposto pontefice fosse morto per [[inedia]] o per [[strangolamento]]<ref>{{Cita|Gregorovius|p. 890}}</ref>.
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