Differenze tra le versioni di "Rivoluzione industriale"

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== Origine dell'espressione ==
La locuzione "rivoluzione industriale", usata molto probabilmente per la prima volta già negli [[anni 1820|anni venti del XIX secolo]], modellata in analogia con il termine [[Rivoluzione francese]] (tesi sostenuta da [[Raymond Williams]]), è stata sicuramente citata, secondo lo storico [[Fernand Braudel]], nel [[1837]] dall'economista francese [[Adolphe Blanqui]],<ref>Adolphe Blanqui, ''Cours d'économie industrielle'', 1838</ref> fratello del celebre rivoluzionario [[Auguste Blanqui]]. Fu però definitivamente consacrata solo nel [[1884]] da [[Arnold Toynbee]] con la pubblicazione delle sue ''Conferenze sulla rivoluzione industriale in Inghilterra''.
andate a giocare che il tempo è bello.
 
Fu tra l'altro utilizzata in precedenza da:
* [[Karl Marx]] ne ''[[Il Capitale]]'' ([[1867]]);
* [[John Stuart Mill]] nei suoi ''Principi'' ([[1848]]);
* [[Friedrich Engels]] ne ''La situazione della classe operaia in Inghilterra'' ([[1845]]).
Il termine "rivoluzione" sta a rappresentare un totale cambiamento nella società o in alcuni suoi aspetti, come ad esempio in [[rivoluzione scientifica]].
Il termine "[[industria]]" è antichissimo ma è solo alla fine del [[XVIII secolo|Settecento]] che acquista l'accezione di "settore [[manifattura|manifatturiero]]", sebbene già al [[1713]] si può far risalire l'inizio della decadenza della [[protoindustria]] quando [[John Lombe]] fondò uno stabilimento dotato di una macchina per lavorare la [[seta]], impiegandovi ben 300 operai.
 
== Delimitazione temporale e diffusione ==
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