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È stato nel [[1961]] il fondatore di Amnesty International e da allora divenne un paladino dei [[diritti civili]] famoso in tutto il mondo.
 
Scelse come simbolo della sua associazione una [[Amnesty International#Significato del simbolo|candela nel filo spinato]]:{{Citazione|Quando ho acceso la prima candela di Amnesty avevo in mente un vecchio proverbio cinese: "Meglio accendere una candela che maledire l'oscurità". Questo è anche oggi il motto per noi di Amnesty|Peter Benenson}} Egli ideò il motto ''«La candela non brucia per noi, ma per quelli che non siamo a riusciti a salvare dalla prigione, che sono stati uccisi mentre vi andavano, che sono stati torturati, che sono stati sequestratosequestrati, che sono "scomparsi". Questa candela è per...»''<ref name=bio/>
 
Benenson decise di fondare l'organizzazione [[umanitarismo|umanitaria]] dopo aver letto su un quotidiano - rimanendone scosso - la notizia della condanna a sette anni di reclusione per due studenti [[portogallo|portoghesi]], colpevoli di aver fatto un brindisi augurale in nome della [[libertà]], in riferimento [[decolonizzazione|all'indipendenza]] dell'[[impero coloniale portoghese]], durante il periodo del [[Estado Novo (Portogallo)|regime dittatoriale]] di [[Antonio de Oliveira Salazar]].<ref name=bio>[http://web.archive.org/web/20120412064415/http://www.amnesty.org/en/library/asset/ACT30/005/2001/en/22a88f2d-d961-11dd-a057-592cb671dd8b/act300052001en.html Biografia su Amnesty.org]</ref>
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