Proton (lanciatore): differenze tra le versioni

è preferibile utilizzare la d eufonica, come indicato nel manuale di stile.
Nessun oggetto della modifica
(è preferibile utilizzare la d eufonica, come indicato nel manuale di stile.)
Il ''Proton'' è il parto dell'ingegno dell'ufficio di design [[Vladimir Nikolajevič Čelomei|Vladimir Čelomei]], come riprogettazione del booster [[N1 (lanciatore)|N1]] di [[Sergej Pavlovič Korolëv]], con l'intento specifico di mandare una navicella [[Programma Zond|Zond]] attorno alla [[Luna]] con due uomini a bordo. Con la chiusura del programma [[Saturn V]], il ''Proton'' divenne il più imponente sistema di lancio in orbita fino all'implementazione del [[Energia (razzo)|razzo Energia]], che avvenne nel [[1987]].
 
Il carburante del razzo è una miscela di [[Idrazina|1,1-dimetilidrazina]] e [[Diossido di azoto|perossido di azoto]]. Questi [[Propellente ipergolico|liquidi ipergolici]] bruciano a contatto, eliminando la necessità di un sistema di ignizione. Vengono mantenuti a temperatura ambiente, senza quindi il bisogno di studiare materiali che reagiscano correttamente a basse temperature e permettendo al razzo di restare in rampa per un tempo indefinito, senza quindi dover preoccuparsi dell'evaporazione dei [[carburanti criogenici]]. Ciò non toglie, aad ogni buon conto, che come propellente siano state scelte sostanze altamente tossiche.
 
Tra il primo volo del [[1965]] e il [[1970]], il ''Proton'' si è dimostrato un vettore decisamente inaffidabile, causando la perdita di molti veicoli spaziali. Nei primi [[anni 1970|anni settanta]] i difetti passarono al vaglio di uno staff di tecnici, che li risolsero rendendo il ''Proton'' un vero e proprio punto fermo dell'astronautica, utilizzato ancora oggi.
15 341

contributi