Differenze tra le versioni di "Giovanni Battista Lampi"

periodo austriaco
(aggiunto studio a trento)
(periodo austriaco)
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== Biografia ==
 
Figlio di [[Matthias Lamp]], anch'egli pittore, imparò i primi rudimenti della pittura dal padre e dal cugino [[Pietro Antonio Lorenzini]].<ref>{{cita web|url=http://www.valledinon.tn.it/Interne/Giambattista_Lampi__ritrattista_di_fama_europea_interna.ashx?ID=2538|titolo=Giambattista Lampi, ritrattista di fama europea|accesso=15/06/2010}}</ref> Dopo aver studiato in più luoghi e particolarmente a [[Verona]] (dove fu allievo di [[Francesco Lorenzi]]), dipinse ritratti e [[pala d'altare|pale]] a [[Trento]] , nel suo studio sito nel palazzo Travaglia (oggi de Maffei). SiNel trasferì1779 quindifu ina [[Austria]],Rovereto. aDi [[Innsbruck]],questo [[Klagenfurt]]periodo eè [[Vienna]],uno dei dovesuoi [[Giuseppecapolavori: IIil d'Asburgo-Lorena|Giusepperitratto II]]del lovescovo nominòGirolamo professoreLuigi all'AccademiaCrivelli.
 
Fu attivo anche in [[Polonia]] ed in [[Russia]] alle corti di [[Stanisław Poniatowski]] e di [[Caterina II di Russia|Caterina II]].
Si trasferì quindi in [[Austria]], a [[Innsbruck]], dove nel 1781 eseguì il ritratto dell'arciduchessa Maria Elisabetta di Asburgo-Lorena, che lo fece entrare nelle grazie della corte. Fu così chiamato a [[Klagenfurt]] dall'arciduchessa Maria Anna d'Asburgo-Lorena, per giungere infine a [[Vienna]]<nowiki/>dnel 1783. Pochi anni dopo, divenuto oramai uno dei pittori più in vista della capitale, G[[Giuseppe II d'Asburgo-Lorena|iuseppe II]] lo nominò professore all'Accademia.
 
FuOramai attivofamoso, anchevenne inchiamato [[Polonia]] ed in [[Russia]]anche alle corti di [[Stanisław Poniatowski]] e di [[Caterina II di Russia|Caterina II]].
Lampi arrivò a San Pietroburgo nel 1791, su invito del segretario di Caterina II, il generale Popov, che aveva avuto modo di conoscerlo ed apprezzarlo a Varsavia. La protezione della grande Caterina, da lui ritratta più volte, procurò al maestro molti importanti incarichi, tanto che in Russia si trattenne per più di sei anni, fino alla morte dell'imperatrice. Durante la sua permanenza in Russia dipinse una serie di tele, unanimemente considerate tra i capolavori della ritrattistica europea di fine secolo.
Rientrato a Vienna, fu nominato Cavaliere dell'Impero e gli fu conferito un [[titolo nobiliare]].
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