Apri il menu principale

Modifiche

Nessun cambiamento nella dimensione, 3 anni fa
m
== Il risveglio della Kundalini ==
[[File:Muladhara.svg|thumb|upright=0.7|Disegno moderno che simbolizza il ''mūlādhāracakra'', nel quale Kuṇḍalini riposa. Al centro, il mantra monosillabico (''bīja[[mantra]]'') associato al ''cakra'' in scrittura [[devanagari]]: LAṂ, corrispondente all'elemento grosso "terra".]]
Come accennato, nelle tradizioni tantriche la liberazione dal ciclo delle rinascite è vista come il "risveglio" di Kundalini seguito dalla relativa ascesa (''śat chakra bedhana'') nel corpo sottile fino all'ultimo [[chakra]], dove stabilmente deve permanere in unione con [[Śiva]]. In questo stadio l'adepto ha definitivamente abbandonato il suo [[Io (psicologia)|ego]] individuale (''ahmakara'') per identificarsi col Soggetto universale (''aham'').<ref>Feuerstein 1998, p. 183.</ref>
 
Questo percorso è vissuto dall'adepto come "attivazione", "apertura" dei chakra interessati, che ordinariamente si trovano "inattivi", come "chiusi". Il simbolismo dei fiori di loto illustra bene questo meccanismo: i petali si dischiudono al passaggio di Kundalini e successivamente si richiudono, col risultato però di aver cambiato di stato.<ref>Feuerstein 1998, pp. 181-182.</ref> Kundalini stessa subisce cambiamenti di stato: in alcuni testi si preferisce distinguere tre aspetti: ''śaktikuṇḍalinī'' ("energia arrotolata"), per indicare Kundalini che risiede inerte nel primo chakra, il ''mūlādhāracakra''; ''prāṇakuṇḍalinī'' ("energia dei soffi vitali"), per designare Kundalini che circola nel corpo sottile; ''parakuṇḍalinī'' ("energia assoluta"), Kundalini pronta per fondersi con Śiva nell'ultimo chakra (il ''dvādaśānta'' o il ''sahasrāracakra'', a seconda dei testi).<ref>Silburn 1977, pp. 47-52 e p. 27.</ref>
307 088

contributi