Differenze tra le versioni di "Rogier van der Weyden"

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La ''[[Deposizione (Rogier van der Weyden)|Deposizione dalla Croce]]'', invece ha seguito uno sviluppo storico più articolato: innanzitutto era la parte centrale di un trittico parzialmente scomparso. L'opera fu eseguita per la gilda dei balestrieri di [[Lovanio]] e collocata nella chiesa di ''Notre-Dame'' della città [[belga]]. Già nel [[1443]], ne venne fatta una copia (il cui autore è ignoto) per la chiesa di San Pietro, sempre di Lovanio, copia che è arrivata integra fino ai nostri giorni: è solo la prima di una lunga serie di copie di questa tavola che ne comprovano il grande successo che essa riscosse. In effetti la deposizione è uno dei quadri più celebrati di van der Weyden. L'opera è piena e plastica nelle forme. Ferma restando una certa libertà di figure e di forme, l'opera trasmette un rigore tematico religioso, che non arresta il flusso di sentimenti, di caratteri, di tragicità, di emozioni, immerso in una struttura tecnica elevata, fine e particolareggiata<ref name="ReferenceA"/>.
 
Parte apprezzabile dell’operadell'opera di van der Weyden è giunta sino noi, anche se uno dei suoi massimi capolavori e ''ab antiquo'' certamente la sua opera più nota non ci è pervenuto. Si trattava di un imponente ciclo di dipinti ad olio raffiguranti scene esemplari di applicazione della giustizia ed era collocato nelle stanze del [[municipio di Bruxelles]] in cui appunto si amministrava la giustizia. Il ciclo era costituito quattro grandi pannelli, ognuno dei quali era suddiviso in due scene. L’interaL'intera opera copriva un’areaun'area di venti metri di lunghezza per due di altezza. La scena più nota era quella della ''Giustizia di Traiano'', dedicata, per una parte, ad un episodio in cui l’imperatorel'imperatore romano si mostra giudice saggio ed inflessibile e, per l’altral'altra, all’omaggioall'omaggio che, secondo la leggenda, il papa Gregorio Magno secoli dopo dedicherà alle spoglie dell’imperatoredell'imperatore giusto. L’operaL'opera andò distrutta nel 1695 durante il [[Bombardamento di Bruxelles|cannoneggiamento di Bruxelles]] fatto dai francesi, ma ce ne restano alcune descrizioni in cui, tra l’altrol'altro, è particolarmente lodato l’autoritrattol'autoritratto del pittore presente nel ciclo. A livello figurativo la testimonianza più importante che ci rimane di questo perduto capolavoro è un arazzo, tratto dalla scene su Traiano, oggi conservato nel [[Historisches Museum di Berna|museo di Berna]]. È possibile farsi un’ideaun'idea dell’operadell'opera osservando i noti pannelli di [[Gerard David]] dedicati alla ''Giustizia di Cambise'' (antico re persiano), creati con la stessa funzione civica ed ammonitrice.
 
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