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{{F|diritto pubblico|aprile 2014|particolarmente delicata la parte che riguarda i "limiti assoluti". Sono necessarie autorevoli fonti giurisprudenziali}}
{{L|diritto|aprile 2014}}
La '''promulgazione''' è l'[[atto giuridico|atto]] formale con il quale il [[capo dello stato]] dichiara [[validità (diritto)|valido]] ed [[efficacia (diritto)|efficace]] un [[atto normativo]].
 
==La promulgazione nell'ordinamento italiano==
Come indicato al 5° comma dell'art. 87 della Costituzione, la promulgazione delle leggi (eccetto le [[leggi regionali]]) viene effettuata dal [[Presidente della Repubblica Italiana|Presidente della Repubblica]] con una formula prevista dall'art.1 del T.U. 28 dicembre [[1985]] suddivisa dalla [[dottrina (diritto)|dottrina]] in tre parti: riconoscimento dell'approvazione parlamentare, dichiarazione di promulgazione da parte del Presidente e ordine per chiunque di rispettare la legge non appena entrataentrerà in vigore.
 
Compito di questa fase dell'''[[iter legis]]'' è l'attestazione dell'esistenza di una [[legge]], venuta ad essere con procedimento corretto e necessario, oltre che una funzione intimatoria nei confronti dei soggetti cui la legge stessa è rivolta.
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