Differenze tra le versioni di "Dazio"

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== Caratteristiche ed utilizzo ==
I dazi possono consistere anche in imposte sulle esportazioni: tipico è l'esempio dei paesi a basso livello di reddito pro-capite ma con ingenti ricchezze naturali: applicando un dazio sulle esportazioni delle materie prime nazionali in [[esportazione (commercio)|esportazione]], si aumentano le entrate [[erario|erariali]] dello stato stesso.<br />
Il dazio è direttamente legato alla classificazione internazionale della merce, ottenuta utilizzando la [[tariffa doganale]], e viene applicato ai beni provenienti da nazioni con cui non siano stati stipulati accordi [[origine preferenziale|preferenziali]]. Il calcolo del dazio avviene in sede di dichiarazione doganale e può essere stabilito in vari modi: sul valore della merce in arrivo (valore teorico della merce al momento dell'entrata nello stato/comunità di stati, cioè valore di fattura aumentato o diminuito del costo del [[trasporto]] in base ai termini di resa concordati in base all'[[Incoterms]]), sulla quantità di merce introdotta (tassazione in base ad un'[[unità di misura]] specifica) o in modo misto tra i due metodi precedenti. In Italia in passato il dazio veniva spesso determinato pesando su un [[peso pubblico]] le merci che dovevano entrare in un determinato territorio.<ref>{{ Cita libro | pagine = 193 | titolo = Dazi ed imposte comunali commento delle leggi e dei regolamenti riguardanti i dazi e tutte le altre imposte autorizzate a favore dei comuni ... per Carlo Astengo ed Edoardo Martino | editore = Pirola | autore = Carlo Astengo, Edoardo Martino | anno = 1873 }}</ref>
 
L'uso maggiormente usato è però quello in [[importazione]] con l'applicazione di una specifica [[tassa]] su alcuni beni specifici, quasi sempre con lo scopo di avvantaggiare la produzione nazionale rispetto a quella estera.