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→‎Carriera: aggiunti link a Il_gioco_(fumetto)#Il_Gioco_2, 3 e 4
Nel [[1981]], vede la luce ''[[L'uomo di carta (fumetto)|L'uomo di carta]]'' (anche noto col titolo alternativo di ''Quattro dita'') una avventura scritta e disegnata da Manara, un fumetto [[western]] realizzato su richiesta dell'editore francese [[Dargaud]]. In [[Italia]] il fumetto è ospitato dalla neonata rivista ''[[Pilot (rivista)|Pilot]]''. Manara si allontana dallo sperimentalismo per narrare una avventura ricca di fine umorismo, per di più parteggiando, con largo anticipo sui tempi di allora, dalla parte degli indiani. L'erotismo è appena accennato nel personaggio di grande spessore dell'indiana ''Coniglia Bianca'', personaggio che risulta riuscito e affascinante, mentre c'è una ottima dose di umorismo che accompagna tutta la narrazione.
 
Nel [[1982]] Manara si trova a collaborare anche con la rivista per adulti ''[[Playmen]]'', della [[Tattilo editrice|casa editrice Tattilo]], che gli commissiona un fumetto erotico (il nome di Manara viene fatto ai curatori della rivista dal giornalista televisivo [[Vincenzo Mollica]]). Manara è così libero di dare pieno sfoggio ad un erotismo trasgressivo e non vincolato. Nasce la sua opera più nota e venduta, ''[[Il gioco (fumetto)|Il gioco]]'', in cui Manara si diverte a smascherare ipocrisie borghesi narrando la storia di ''Claudia Cristiani'', una stupenda donna dell'alta società che si ritrova completamente disinibita e succube di inarrestabili impulsi sessuali a causa di una misteriosa scatola che ne libera gli istinti inconsci. Il successo di quest'opera è stato così travolgente che ha spinto Manara a realizzare ben tre seguiti ed anche in queste storie l'autore inserisce motivi di critica sociale o temi di varia attualità nel contesto delle vicende, dallo sfruttamento dell'[[Amazzonia]] e dei popoli diseredati alla corruzione politica ed al marcio che alberga nei luoghi di potere (ed infatti col proseguire degli episodi le trame diventano più fosche e meno liberamente divertenti). ''[[Il_gioco_(fumetto)#Il_Gioco_2|Il gioco 2]]'' appare nel [[1991]] sulle pagine della rivista ''[[Totem (rivista)|Totem]]'' e recupera il personaggio di ''Miele'', una delle eroine più note di Manara, nata per ''Il profumo dell'invisibile'' ([[1986]]) e poi utilizzata nelle brevi ''[[Candid Camera (fumetto)|Candid Camera]]'' ([[1988]]). Nel [[1993]] è la volta de ''[[Il_gioco_(fumetto)#Il_Gioco_3|Il gioco 3]]'' mentre il quarto episodio, ''[[Il_gioco_(fumetto)#Il_Gioco_4|Il gioco 4]]'' realizzato nel [[2001]], per ammissione dello stesso Manara non ha la stessa ironia e leggerezza degli altri, è più sporco nel segno e più cupo nel tema trattato, fra intrighi politici, corruzione e multinazionali. Il successo di Manara, come fumettista erotico, sarà sancito in [[Italia]] a partire dal [[1984]], quando la casa editrice [[Edizioni Nuova Frontiera]] raccoglierà gli episodi pubblicati su ''Playmen'' e stamperà ''Il gioco'' in un volume che sarà fruibile dalla gran massa dei lettori. Questa avventura avrà un successo anche internazionale che segnerà la carriera di Manara e lo consegnerà alla storia del fumetto, non solo italiano appunto, con l'etichetta di "''maestro dell'eros''". ''Il Gioco'' avrà numerose ristampe e da esso verrà tratto anche un film intitolato ''[[Le déclic]]'' diretto dal regista [[Jean-Louis Richard]] ed interpretato dall'attrice [[Florence Guerin]].
[[File:Manara-photo-by-joe-zattere.jpg|thumb|right|Un ritratto di Milo Manara]]
 
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