Riconquista di Costantinopoli: differenze tra le versioni

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== Conseguenze ==
 
Dopo aver conquistato Costantinopoli, Alessio prese le insegne imperiali di Baldovino e le diede ad un messaggero ordinandogli di portarle al reggente Michele, che si trovava a [[Metrorian]] in [[Anatolia]]. L'imperatore ricevette la notizia dalla sorella, Eulogia Paleologa, ma non le credette: quando Eulogia gli mostrò allora le insegne imperiali di Baldovino, Michele partì immediatamente per Costantinopoli, non senza dimenticare di imprigionare e accecare l'imperatore legittimo [[Giovanni IV Lascaris]].
 
Il 15 agosto del [[1261]] Michele entrò trionfante attraverso la Porta aurea con in mano la grande icona della [[Vergine Odigitria]] dipinta da [[Luca evangelista|San Luca]]: arrivò fino alla [[Basilica di Santa Sofia (Istanbul)|Basilica di Santa Sofia]] dove lo attendevano [[Alessio Strategopulo]] ed il [[patriarca (cristianesimo)|patriarca]] [[Arsenio di Costantinopoli]], che gli pose sul capo la corona di [[Imperatore di Bisanzio]]. Divenuto così il ''[[basileus]]'' [[Michele VIII Paleologo]], egli provvide a incoronare co-imperatore il figlio, [[Andronico II Paleologo]].
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