Differenze tra le versioni di "Chiesa di Sant'Andrea (Sassetta)"

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Non è certa la data di fondazione della chiesa, che fu ampliata e ristrutturata nel [[1625]] sotto la signoria di don [[Garcia Ramirez de Montalvo]]. La chiesa conserva alcuni dipinti del [[XVII secolo]]. Si segnalano un bel dipinto su tavola della prima metà del [[XVI secolo|Cinquecento]] raffigurante la ''Madonna con Bambino fra i Santi Girolamo e Antonio abate'' di un artista di qualità ben addentro ai modelli formali del [[Rinascimento]] [[Toscana|toscano]], e un'opera del pittore [[Giovan Battista Soldini]], legato da amicizia alla casata [[Ramirez da Montalvo]], dipinta a [[Firenze]] e poi trasferita nel [[feudo]] di Sassetta, in cui è reinterpretato il tema delle ''Stimmate di san Francesco'', il cui prototipo è il dipinto del [[Cigoli]] agli [[Uffizi]] di Firenze.
 
Nella chiesa di Sant'Andrea sono conservate le reliquie di una anonima martire delle catacombe romane, giunte a Sassetta verso il 1680, venerate e portate in processione nella ''Domenica in Albis'' (la prima dopo Pasqua) sotto il nome di Santa Lorìca (da lòrica, la parte superiore dell'armatura).
 
La fonte battesimale a tazza è quattrocentesca, e conserva lo stemma degli Orlandi, feudatari della Sassetta prima dei Montalvo, mentre la croce-reliquiario in [[cristallo di rocca]] è un'opera rinascimentale, donata alla chiesa il 22 maggio [[1626]] dai Montalvo, insieme a una copia pittorica della [[Sindone]] eseguita dal [[Bronzino]], oggi perduta.
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