Differenze tra le versioni di "Tom Dixon"

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È stato insignito dell'[[Ordine dell'Impero Britannico]] nel [[2001]].
 
== Biografia ==
Nato in [[Tunisia]] da padre [[Inghilterra|inglese]] e da madre [[Francia|franco]]-[[Lettonia|lettone]], si trasferì in [[Inghilterra]] all'età di quattro anni. Frequentò brevemente una scuola d'arte, abbandonata dopo pochi mesi. Cominciò quindi a svolgere varie attività, tra cui il promoter di locali notturni, il colorista di [[cartoni animati]] ed il bassista in una [[band]] [[punk]] chiamata "''Funkapolitan''. Dopo un incidente motociclistico imparò a [[saldatura|saldare]] per riparare la sua moto e, appassionatosi alla tecnica, tra il [[1983]] ed il [[1985]] la utilizzò per riciclare rottami industriali trasformandoli in mobili.
 
Parallelamente continuò a portare avanti collaborazioni in veste di designer con diverse aziende, fra cui [[Moroso (azienda)|Moroso]] (divano ''Serpentine'', 2003), [[Driade (azienda)|Driade]] e marchi del mondo della [[moda]] come [[Jean Paul Gaultier]], [[Romeo Gigli]], [[Ralph Lauren]] e [[Vivienne Westwood]]<ref>[http://www.repubblica.it/economia/affari-e-finanza/2013/04/08/news/tom_dixon_si_mette_in_viaggio_con_adidas-56167408/ Tom Dixon si mette in viaggio con Adidas su La Repubblica]</ref>.
 
== Stile ==
Agli inizi il suo design era basato prevalentemente sul [[riciclo]] di rottami saldati insieme a creare arredi dall'aspetto postindustriale e dalle evidenti caratteristiche scultoree. Si interessò poi ai mobili in poliestere estruso, come quelli della sua ''Fresh Fat Collection''. Negli anni il suo ruolo si è sempre più allontanato da quello di un designer puro, portandolo ad occuparsi dell'intero processo produttivo, dall'invenzione all'ingegnerizzazione fino al marketing.<ref>[http://design.designmuseum.org/design/tom-dixon.html ''Tom Dixon'' su design.designmuseum.org]</ref>
 
== Note ==
<references/>
 
== Bobliografia ==
* ''AZ Design'', collana Mondadori Arte, scheda di Tom Dixon, pagg.132-133
 
[[Categoria:Design]]
 
[[en:Tom Dixon]]
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