Differenze tra le versioni di "Darete"

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=== Nell'Eneide ===
 
Nel quinto libro dell'''[[Eneide]]'' Darete risulta aggregato ai compagni di Enea, in fuga da Troia. È il primo a presentarsi alla gara di pugilato nei giochi indetti dal capo troiano in [[Sicilia]] per commemorare l'anniversario della morte del padre [[Anchise]]: in questa discliplina egli è considerato imbattibile nonostante l'età matura. Nessuno si presenta a raccogliere la sfida da lui lanciata ma, solo quando egli arrogantemente pretende di ricevere il premio senza aver combattuto, si fa avanti uno sfidante sicano, [[Entello]], più anziano di Darete, che dispone di forza straordinaria e di grande esperienza ed è stato allievo del mitico [[Erix]], l'eroe eponimo del monte siciliano ucciso da [[Ercole]]. Darete ha la peggio, " ''vomitando denti misti a sangue'' ", ma viene salvato da Enea che interrompe il combattimento decretando la vittoria di Entello. Egli in questo episodio diventa esempio di arroganza punita.
Darete muore poi eroicamente nel dodicesimo libro del poema, nella guerra contro gli Italici, per mano di [[Turno]].
 
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