Differenze tra le versioni di "Eurialo e Niso"

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[[Ascanio]], il figlio di Enea, promette loro grandi premi, tra cui tazze e cucchiai d'argento, cavalli, armature, donne e schiavi, mentre gli altri troiani li equipaggiano con armi adatte all'impresa.
 
I due amici penetrano nel campo dei Rutuli addormentati. Niso mette al corrente Eurialo della sua intenzione di farne strage e passa immediatamente all'azione, aggredendo un amico intimo di [[Turno]], il borioso re e augure [[Ramnete]], mentre russa nella sua tenda su un cumulo di stuoie, e con la spada lo colpisce alla gola; introdottosi quindi negli alloggiamenti del giovanedi [[Remo (Eneide)|Remo]], altro importante condottiero italico, sgozza l'[[auriga (attività)|auriga]] disteso sotto i cavalli per poi staccare la testa al suo signore coricato nel letto, e ancora al bellissimo giovinetto [[Serrano (Eneide)|Serrano]], riverso a terra nel suo sonno di ubriaco dopo aver dedicato al gioco dei dadi buona parte di quella che sarebbe stata la sua ultima notte. Questi sono i più noti tra i numerosi guerrieri che finiscono vittime di Niso.
 
Anche Eurialo non resiste alla tentazione di uccidere qualche italico; un certo [[Reto]], svegliatosi improvvisamente, cerca di nascondersi dietro un cratere, ma viene ucciso proprio da Eurialo. A questo punto Niso esorta il compagno a cessare la strage: i due troiani escono dal campo nemico. Eurialo porta via con sé alcuni oggetti di valore, tra cui l'[[elmo]] di [[Messapo]] (un alleato italico dei Rutuli, che non è tra le vittime).
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