Differenze tra le versioni di "Storia dell'islam nell'Italia medievale"

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Nell'anno [[849]] venne appurato che si stava allestendo una nuova flotta araba che dalle coste sarde avrebbe attaccato Roma. In questa occasione [[Gaeta]], [[Napoli]] e [[Amalfi]] misero a disposizione una flotta che si posizionò tra Ostia ed il Tevere. Condotta da Cesario, andò all'attacco appena vide i nemici all'orizzonte e li sbaragliò, facendo molti prigionieri. Durante questa che viene definita [[battaglia di Ostia]] - ritratta da [[Raffaello Sanzio|Raffaello]] nelle "Stanze Vaticane" - molte navi musulmane colarono a picco, anche a causa di un imprevisto maltempo che le avrebbe colte mentre affannosamente si ritiravano.
 
Gli attacchi comunque continuarono: nell'anno [[856]] fu distrutta [[Canosa di Puglia|Canosa]] e nell'[[861]] fu occupata [[Ascoli Satriano|Ascoli]]. Nell'[[868]] giunge a Gaeta da [[Palermo]] una flotta che, non riuscendo a porre un assedio, si accontenta di saccheggiare il territorio. Nell'[[872]] venne assediata [[Salerno]], che venne liberata dall'intervento di [[Ludovico II il Giovane]]. Dopo la morte di quest'ultimo, i Carolingi si disinteressarono del sud Italia; di contro i Bizantini si mostrarono più decisi a riprendersi i loro possedimenti.
 
Nuovamente nell'[[876]] gli Arabi iniziarono un'opera di saccheggio e devastazione nei territori romani. [[papa Giovanni VIII]] però aveva armato nel frattempo una flotta che condusse vittoriosamente nella battaglia del Circeo. Furono prese 18 navi nemiche e liberati più di 500 cristiani che erano stati fatti schiavi. L'esito positivo della battaglia non fermò però la campagna di occupazione intorno Roma: in questi anni venne nuovamente devastata Subiaco e occupate città della [[Tuscia]] e del Lazio, nonché dell'[[Umbria]] e della [[Sabina]] più vicine a Roma.
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