Differenze tra le versioni di "Papa Leone VI"

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|FineIncipit = fu il 123º [[papa]] della [[Chiesa cattolica]] dal maggio/giugno [[928]] alla sua morte, (mentre il suo immediato predecessore era ancora vivo ed incarcerato a Roma) alla sua morte. Fu il primo di una lunga serie di papi cortigiani
}}
 
== Biografia ==
 
=== Origini ===
Le fonti sono molto avare di notizie su Leone e gran parte di esse sono frutto di ipotesi successive al periodo in cui visse, e talvolta neppure fondate<ref name=":=0">{{Cita|Piazzoni}}</ref>. Di nobile famiglia, probabilmente romana, suo padre era un giurista (per l'esattezza, il ''[[primicerio]]''<ref name=":1">{{Cita|Rendina|p. 318}}</ref><ref>{{Cita|Gregorovius|p. 1}}</ref>) di nome Cristoforo<ref>Un Cristoforo giurista viene citato ai tempi di [[Papa Giovanni VIII]] come avverso al vescovo (poi Papa) [[Papa Formoso|Formoso]], ma non si ha la certezza che fosse la stessa persona.</ref>. Secondo il Moroni, apparteneva alla famiglia Gemina, detta poi Sanguigna, che sarà parte del patriziato romano nel corso dei secoli a venire<ref>{{Cita|Moroni|pp. 26-27}}</ref>.
 
=== Premesse: la caduta di Giovanni X ===
{{Vedi anche|Papa Giovanni X}}
Nell'elezione al papato influì certamente [[Marozia]] che, dopo la morte del padre [[Teofilatto]] († 924), {{sf|aveva assunto il titolo di ''senatrice'' e ''patrizia''}}<ref name=":1" /> e di fatto governava Roma sia grazie a varie alleanze con la nobiltà sia grazie ai suoi matrimoni con sovrani e pretendenti al trono<ref name=":=0" />. Nel 928 la donna si risposòera risposata con il marchese [[Guido di Toscana]] il quale, al comando dei suoi soldati, spodestò dal Soglio pontificio e rinchiuse in carcere [[Papa Giovanni X]] (maggio dello stesso anno), l'ultimo pontefice a dimostrare una notevole indipendenza politica dall'aristocrazia romana.
 
=== Il pontificato ===
 
==== L'elezione ====
Essendo dunque vacante il soglioSoglio, Marozia presentò il [[Santa Susanna (titolo cardinalizio)|cardinale di Santa Susanna]] Leone come il candidato dello stesso Giovanni X, dal quale fuasserì designatoche -fosse dissestato -designato in punto di morte<ref name=":=0" />. In età già avanzata, Leone venne eletto papa tra maggio e giugno [[928]]<ref name=":=0">{{Cita|Piazzoni}}</ref><ref name=":2">{{Cita web|url = http://w2.vatican.va/content/vatican/it/holy-father/leone-vi.html|titolo = Leone VI|accesso = 5 novembre 2015|editore =vatican.va}}</ref>.
 
==== Un pontificato cortigiano ====
[[File:Papa Leone VI.png|left|thumb|256x256px|''Leone VI'', disegno tratto da [[Bartolomeo Sacchi|Bartolomeo Sacchi detto il Platina]], ''Vite De' Pontefici'', a cura di [[Onofrio Panvinio]], per i tipografi Turrini, e Brigonci, Venezia 1663]]
Leone, probabilmente conscio della propria debolezza, non pare aver compiuto atti rilevanti contro il potere dell'aristocrazia<ref name=":=0" />. Si limitò, come il successore Stefano VII, agli uffici divini. Il [[Bartolomeo Platina|Platina]], a tal proposito, disse di lui:
 
{{Citazione|...non hebbe mai del tiranno, e tutta la vita sua fu modesta, e santa, e data tutta al culto divino, per quanto quei tempi così corrotti lo soffrivano.|{{Cita|Platina|p. 234}}}}
 
Del suo breve pontificato non rimangono documenti diretti, fatta eccezioneccezione per una lettera inviata ad alcuni vescovi della [[Dalmazia]] e della [[Croazia]] con cui li invitava a sottostaresottomettersi all'arcivescovo Giovanni di [[Spalato]], cui egli aveva conferito il [[pallio (cattolicesimo)|pallio]], e ricordava loro di contentarsi dei territori delle loro diocesi e di permettere al vescovo [[Gregorio di Nona|Gregorio]] di amministrare la chiesa di [[diocesi di Scardona|Scardona]]<ref name=":1" /><ref>''Regesta Pontificum Romanorum'', nr 3579</ref>. La situazione in quella zona era già stata affrontata da Giovanni X, ma la lettera non si discosta comunque da similari inviate da altri pontefici nello stesso periodo in caso di similianaloghe situazioni<ref name=":=0" />:. Quanto il pontificato di Leone VI fosse poco rilevante anche agli occhi dei suoi contemporanei si può desumerlodesumere dal fatto che [[Liutprando da Cremona]], nella sua ''Antapodosis'', a Giovanni X fa seguire immediatamente[[Papa Giovanni XI| Giovanni XI]], omettendo sia Leone che [[Stefano VII]]<ref>{{Cita|Liutprando|p. 852}}</ref>.
 
Non è un caso che [[Ferdinand Gregorovius]] ebbe, sia per lui che per il suo successore, parole amare:
 
{{Citazione|...l'esistenza di questi due papi andò perdura in un silenzio così profondo, che financo Liudprando, loro contemporaneo, sebbene d'alquanto più giovane, li trascurò per modo tale, che a Giovanni X ei fa tosto susseguire Giovanni XI.|{{Cita|Gregorovius|p. 1}}}}
 
Leone VI morì nel dicembre [[928]]<ref name=":=0" /> o, al massimo, nel gennaio del 929, dopo appena sette mesi di papato<ref name=":2" />. Fu sepolto nella [[Antica Basilica di San Pietro in Vaticano|Basilica di San Pietro]]<ref name=":=0" /> e il Moroni ricorda i languidi versi che [[Flodoardo di Reims]] scrisse in sua memoria:
 
{{Citazione|Perciò Leone VI assumendo le redini sacre, le mantiene per sette mesi e cinque giorni.|{{Cita|Moroni|p. 27}}|Pro quo celsa Petri Sextus Leo / regmina sumens, / Mensibus haec septem servat, / quinisque diebus.|lingua=La|lingua2=Ita}}
 
==Note==
<references/>
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