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Dopo la caduta dell'[[Impero ittita]] la parte orientale del regno ritornò a essere frammentato in numerose [[città-Stato]] e principati indipendenti, noti soprattutto grazie a fonti [[Assiria|assire]]: [[Kummuhi]] ([[Commagene]] in epoca classica), [[Milid]] ([[Militene]]), [[Tabal]] (Tubal nella [[Bibbia]]), [[Tiantis]] sul [[Tauro (catena montuosa)|Tauro]]. Queste città raccolsero i profughi in fuga dal nucleo dell'Impero ittita dopo che questi cadde, a opera dei [[Popoli del mare]] e dei [[Frigi]], nel [[XII secolo a.C.]]; i nomi dei sovrani che sono stati tramandati fino a noi ([[Sapalulme]], [[Katuzili]], [[Mutallu]], [[Lubarna]]) attestano una continuità, per lo meno onomastica, con i sovrani ittiti.<ref name="villar">{{cita|Francisco Villar|pp. 351-352|Villar}}, 1997.</ref>
 
Nelle varie città luvie sono state rinvenute testimonianze scritte della loro lingua, il [[Lingua luvia|luvio]], redatte in un'originale scrittura [[Geroglifico anatolico|geroglifica]], raro caso di scrittura elaborata autonomamente da un popolo indoeuropeo.<ref name=villar/> Tale lingua è attestata anche nella regione di [[Arzawa]], da alcuni identificata con la [[Troia]] [[Omero|omerica]] nonostante Arzawa si collocasse piuttosto nell'Anatolia sud-orientale, anziché nella porzione nord-occidentale.<ref name=villar/> In effetti è, ad oggi, scoosciuta la lingua parlata nell'Anatolia nord-orientale durante la tarda età del bronzo, è possibile si trattasse di lingue indeuropee, magari anatoliche e parenti strette del Luvio, quando addirittura un dialetto Luvio. Rimane però possibile che si trattasse di un'altra lingua, indeouropea di altri ceppi (nell'età el ferro la zona a cavaliere tra penisola balcanica e anatolia era caratterizzata da numerose parlate indeuropee, dal greco al frigio, dal peone al tracio, appartenenti a gruppi linguistici molto vari) o pre-indeuropea(l'isola di Lemno, appena al largo dell'Anatolia nord occidentale era abitata da parlanti della lingua lemnia, affine all'etrusco).
 
In verità discutere delle aree linguistiche antiche èmolto difficile, il Luvio fu sicuramente una lingua scritta, sia come geroglifico sia attraverso il livio cuneiforme (derivato dall'accadico), in buona parte dell'impero Ittita e in quasi tutta l'anatolia (eccetto la pate prossima al Mar Nero), il che però non vuol dire che la lingua scritta fossesempre quella parlata in maggioranza dai suoi abitanti, erano possibili isole linguistiche di origini disparate (anche non indeuropee) e marcae differenze dialettali che la lingua scritta tendeva a ridurre, minimizzare o eliminare (e che si evidenziano invece le Miliaco, una lngua un tempo confusa con il Luvio). Da dialetti luvi potrebbero essere derivati, nell'età del ferro, il Cario, il Lidio e il Licio, e (con una certa creolizzazione con il frigio) il Pisidico. Il Sidetioco (panfilo), lingua quasi sicuramente anatolica, invece, pur dimostrando una possibile influenza del luvio, ci permette di considerare il percorso linguistico dell'anatolia meno lineare; mentre l'isaurico è troppo poco attestato per poter affermare una sua reale discendenza dal Luvio (malgrado la loro lingua sia, verosimilmente, l'ultima ad estinguersi delle lingue anatoliche).
 
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