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Tre anni dopo, Ugo Piazza, uno dei corrieri all'epoca sfuggito alla vendetta poiché nel frattempo arrestato per rapina, viene rilasciato dal [[carcere di San Vittore]] ma, appena uscito, si trova costretto a confrontarsi con gli scagnozzi del boss malavitoso conosciuto come ''l'Americano''; successivamente, quale sorvegliato speciale, deve anche subire le vessazioni di un esperto [[commissario di polizia]], incline a ritenere che presto Piazza tornerà a delinquere e poco propenso ad ascoltare le idee riformiste del suo vice Mercuri; ad attenderlo all'uscita del commissariato trova Rocco insieme ad altri due scagnozzi, incaricati dall'Americano - convinto che sia stato lui a far sparire il malloppo - di avvicinarlo. Gli scagnozzi stanno alle calcagna di Piazza e, dopo averlo malmenato, gli portano via il portafoglio con i soldi e i documenti, e gli consigliano di andare a parlare con l'Americano evitando così ulteriori angherie.
 
Ugo si reca alla stazione di polizia con il volto tumefatto, dichiarando di aver smarrito la carta d'identità; la polizia pensa ad un pestaggio e Piazza, in attesa di ricevere un duplicato del documento, trova alloggio in un modesto albergo, ma la sera stessa i tre scagnozzi ritornano a trovarlo, distruggendo il mobilio della sua stanza alla ricerca dei soldi e mettendo Ugo nella condizione di dover pagare i danni. Non avendo il denaro, decide di andarlo a chiedere a due amici: Don Vincenzo, anziano boss della [[mafia]] locale e il suo fidato figlioccio Chino, il quale gli presta i soldi ma si rifiuta di prendere l'amico sotto la sua protezione; i tre scagnozzi fanno irruzione nella casa, prendendo i soldi di Ugo appena ricevuti dama Chino, ma quest'ultimo reagisce e dopo una breve colluttazione riesce a prevalere sui tre allontanandoli.
 
Ugo decide quindi di incontrare l'Americano, il quale gli propone una confessione spontanea in cambio di rinunciare alla vendetta, ma lui continua a negare di possedere il denaro e il boss sembra dargli fiducia, proponendogli di lavorare insieme a Rocco. Piazza è però costantemente pedinato dalla polizia, oltre che da un misterioso uomo con la giacca rossa.
[[File:Milano calibro 9 (Lap dance 2).PNG|upright=1.4|left|thumb|La [[go-go dancing]] di Nelly ([[Barbara Bouchet]])]]
 
Ugo si aggira, apparentemente senza meta, per le strade di Milano, ma viene pedinato da un uomo con una giacca rossa; laLa sera si reca in un [[night club]] dove lavora la ballerina Nelly, un tempo sua amante, salutando alcune persone che conosceva prima del suo ingresso in carcere, tra i quali il barista e il figlio di quest'ultimo, Luca. DopoUgo avere passatopassa la notte con Nelly, confidandole di non avere il denaro, decide di incontrare l'Americano, il quale gli propone una confessione spontanea in cambio di rinunciare alla vendetta, ma Ugo continua a negare di possedere il denaro e il boss sembra dargli fiducia, proponendogli di lavorarevolere insiemetrovare achi Rocco, non sapendo che la polizialo ha cominciato a pedinarlo, al pari dell'uomo con la giaccarealmente rossarubato.
 
Nei giorni successivi la collaborazione con l'Americano prosegue, e Piazza suggeriscegli al bosssuggerisce l'ipotesi che i responsabili del furto possano essere Rocco e Pasquale, presenti il giorno dello scambio; l'Americanoil boss non respinge l'idea, cominciando a dubitare dei suoi uomini e decidendo di piazzare alcune bombe nelle consegne del giorno, causando diverse vittime,. decidendoDecide altresì di eliminare Chino e Don Vincenzo incaricando proprio Ugo; al momento dell'attentato, però, egli cercherà di impedirlo, ma l'anziano boss resta ucciso mentre Chino riesce a darsi alla fuga, ed Ugo verrà nuovamente picchiato per il suo comportamento durante l'agguato.
[[File:Milano calibro 9 (Ugo Piazza).PNG|upright=1.4|left|thumb|Ugo Piazza ([[Gastone Moschin]]) durante la strage alla villa dell<nowiki>'</nowiki>''Americano'']]
La resa dei conti arriva durante una festa nella villa dell'Americano: Chino giunge per vendicare la morte del padrino e lo uccide insieme a tutti i suoi uomini, aiutato da Ugo, dopo che egli, inizialmente, aveva finto di essere dalla parte del boss;. Chino viene gravemente ferito e muore ma, un attimo prima di morire, capisce l'intento di Ugo che, infatti, subito dopo, finalmente libero dal suo nemico, si reca in una casa in campagna a prelevare i 300.000 dollari rubati tre anni prima ma, mentre sta facendo ritorno a Milano, viene fermato dalla polizia.
 
Un brigadiere lo blocca e lo invita a seguirlo alla stazione per accertamenti, dove nessuno si incarica di perquisire l'auto, né di controllare la borsa lasciata sul sedile; nello stesso momento il commissario, contento del trasferimento del suo collega Mercuri, interroga alcune donne presenti nella villa al momento della strage, chiedendo loro se Piazza fosse stato presente ma queste, su ordine di Rocco, rispondono di no. Anche Rocco, infatti, al pari di Chino, ha compreso la strategia di Ugo e prima che questi venga rilasciato gli chiede di lavorare per lui affascinato dal suo piano; Piazza temporeggia rispondendo che rifletterà sulla proposta.
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