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Il metodo inondativo è stato spesso oggetto di critiche e polemiche per diversi motivi. A prescindere dagli elevati costi che possono riguardare gli allevamenti massali, spesso il metodo inondativo ha dato risultati inferiori alle aspettative o contraddittori. Una delle applicazioni di maggiore portata si ebbe fra gli [[anni 1920|anni venti]] e gli [[anni 1940|anni quaranta]] nella difesa della [[canna da zucchero]] contro i [[Lepidoptera|Lepidotteri]]. Si avviò l'allevamento massale di alcune specie di ''[[Trichogramma]]'', Imenotteri predatori [[Glossario entomologico#oofago|oofagi]], e per diversi anni questi ausiliari furono liberati nelle coltivazioni di canna da zucchero in un areale che si estendeva dagli [[Stati Uniti d'America]] del sud fino alle [[Antille]] e alla [[Guyana]]. A parte la vastità del territorio, è impressionante la densità dei lanci, in quanto si procedeva con la liberazione di 300.000 esemplari ad [[acro]] ogni mese. Questa iniziativa fu ampiamente contestata per la procedura adottata, a causa delle limitate conoscenze sulla determinazione tassonomica all'interno dei ''Trichogramma''<ref>{{cita libro|autore=Gennaro Viggiani|titolo=Lotta biologica ed integrata|anno=1977|editore=Liguori editore|città=Napoli|isbn=88-207-0706-3|pagine=513-514}}</ref>.
 
Le principali critiche a questo metodo vertono su due punti fondamentali. Da un lato esiste il rischio di allevamento di specie o razze o tipi genetici differenti da quelli realmente attivi nell'ambiente naturale. Questo aspetto fu messo in evidenza dalle polemiche nate contro il ''Trichogramma method'', al quale s'imputava una non adeguata caratterizzazione sistematica degli ausiliari impiegati in relazione alla morfologia, alla biologia, all'etologia. L'altra critica verte sull'impatto ecologico sulla popolazione dei tipi selvatici derivante dall'immissione di una grande quantità di tipi genetici specifici isolati e moltiplicati su larga scala in laboratorio: secondo le critiche, questa pratica incrementa la [[consanguineità]] e altera la distribuzione naturale dei [[gene|geni]], con conseguenze negative sulla [[variabilità genetica]] della specie<ref>{{cita pubblicazione | cognome = Mackauer | nome = M. | data = | anno = 1976 | titolo = Genetic Problems in the Production of Biological Control Agents | rivista = Annual Review of Entomology | volume = 21 | paginepp = 369-385 | doi = 10.1146 | url = http://arjournals.annualreviews.org/doi/abs/10.1146/annurev.en.21.010176.002101 | formato = PDF }}</ref>.
 
===Metodo inoculativo===
*{{cita libro|autore=Gennaro Viggiani|titolo=Lotta biologica ed integrata|anno=1977|editore=Liguori editore|città=Napoli|isbn=88-207-0706-3|pagine=507-533}}
*{{cita libro|autore=Mario Ferrari|coautori=Elena Marcon; Andrea Menta|titolo=Lotta biologica. Controllo biologico ed integrato nella pratica fitoiatrica|anno=2000|editore=Edagricole|città=Bologna|isbn=978-88-206-4652-3}}
*{{cita pubblicazione|autore= Giuseppe Maniglia|coautori=Maria C. Perricone; Guido Bissanti|titolo=Osservazioni sulla dinamica di popolazione di Aleurothrixus floccosus (Mask.) (Hom. Aleyrodidae) in presenza del parassitoide Cales noaki How. (Hym. Aphelinidae)|rivista=Atti Congresso Nazionale Italiano di Entomologia|volume=15 |paginepp=527-534 |anno=1988}}
 
==Voci correlate==
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