Differenze tra le versioni di "Giuseppe Emanuele Modigliani"

[[Deputato]] dal [[1913]] fu assai apprezzato per le sue doti dialettiche e la sua notevole preparazione, assunse posizioni anti-[[interventismo|interventiste]] sulla [[Grande guerra]], portando la sua posizione alla [[conferenza di Zimmerwald]].
 
Nella serrata dialettica interna ai socialisti degli [[anni 1920|anni venti]] cercò, senza successo, di evitare la scissione fra [[Riformismo|riformisti]] e [[Massimalismo (politica)|massimalisti]]. Dichiarato [[Aventino#La decadenza dal mandato parlamentare|decaduto]] nel [[1926]] assieme agli altri parlamentari dell'opposizione, rappresentò come [[avvocato]] la parte civile nel processo relativo all'omicidio di [[Giacomo Matteotti]], quando ormai il [[fascismo]] si consolidava al potere.
 
Insieme alla moglie Vera intraprese la via dell'[[esilio]], continuando la sua attività di propaganda [[antifascismo|antifascista]] e divenendo rappresentante italiano all'[[Internazionale socialista]].