Differenze tra le versioni di "Alcesti (Euripide)"

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|Epocacomposizione=
|Primarappresentazione=[[438 a.C.]]
|Personaggi=[[Apollo]], [[Tanato (mitologia)|Thanatos]], [[Alcesti (mitologia)|Alcesti]], [[Ancella]], [[Admeto (mitologia)|Admeto]], [[Eumelo (mitologia)|Eumelo]], [[Eracle]], [[Fere (mitologia)|Ferete]], Coro di cittadini di Fere
|Personaggi=
|Teatro=[[Teatro di Dioniso]], [[Atene]]
|Primaitaliana=
Entra in scena un servo che si lamenta del comportamento di Eracle, il quale, senza riguardo per la situazione, si è perfino ubriacato. Anche se gli era stato ordinato di non farlo, lo schiavo decide di rivelare a Eracle la verità: la donna "non consanguinea" morta, in realtà, è la moglie di Admeto. L'eroe, fortemente pentito, decide così di andare all'Ade per riportarla in vita. Dopo il terzo [[stasimo]], contenente un elogio di Admeto e Alcesti, Eracle ritorna con una donna velata, fingendo di averla "vinta" a dei giochi pubblici, per mettere alla prova la sua fedeltà. Admeto, inizialmente, ha quasi orrore a toccarla, convinto che sia un'altra, e acconsente a guardarla solo per compiacere il suo ospite. Tolto il velo, si scopre che la donna è Alcesti, ora restituita all'affetto dei suoi cari. Eracle spiega che non le è consentito parlare per tre giorni, il tempo necessario per essere "sconsacrata" agli inferi.
{{quote|Molte sono le forme del divino; molte cose gli dèi compiono contro le nostre speranze; e quello che si aspettava non si verificò, a quello che non ci si aspettava diede compimento il dio...|Coro<ref>Euripide, ''Alcesti'', trad. di Guido Paduano, Fabbri, Milano 2001, p.149</ref>}}
 
== Personaggi ==
*[[Apollo]]
*[[Tanato (mitologia)|Thanatos]]
*[[Alcesti (mitologia)|Alcesti]]
*[[Ancella]]
*[[Admeto (mitologia)|Admeto]]
*[[Eumelo (mitologia)|Eumelo]]
*[[Eracle]]
*[[Fere (mitologia)|Ferete]]
*Coro di cittadini di Fere
 
== Critica ==
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