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Anche l'ìinferno ebraico/cristiano un tempo era un luogo fisico. Poi, davanti l'evidenza, è stato "trasformato" in uno spazio spirituale. In ogni caso, qua non si sta parlando dell'inferno cristiano e la sua citazione è fuori tema
'''Ade''' ({{lang-grc|Ἅιδης|Hádēs}}) identifica il regno delle anime greche e romane (chiamato anche '''Orco''' o '''Averno'''). In realtà, è solo una trasposizione del nome del dio: si voleva identificare il regno col suo stesso re.
 
Il regno dei morti greco/latino era, al contrario di quello ebraico e cristiano, un vero e proprio luogo fisico, al quale si poteva persino accedere in terra da alcuni luoghi impervi, difficilmente raggiungibili o comunque segreti e inaccessibili ai mortali.
 
Per quanto riguarda la [[geografia]] e la [[topografia]] degli Inferi, [[Omero]] (nell'''[[Odissea]]'') non gli dà un carattere di vero e proprio "regno" esteso, ma lo descrive solamente come una sfera fisica oscura e misteriosa, perlopiù preclusa ai viventi, dove soggiornano in eterno le ombre (e non le anime) degli uomini senza apparente distinzione tra ombre buone ed ombre malvagie, e senza nemmeno un'assegnazione di pena o di premio in base ai meriti terreni.
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